INVAR

    Enciclopedia Italiana (1933)

INVAR (Indilatans). - Con questo nome viene indicata una lega di ferro con circa 36% di nichel. Ha peso specifico 8, 1 e una conducibilità termica che è quasi 1/4 di quella del ferro dolce. La sua principale caratteristica è il basso coefficiente di dilatazione, il quale alla temperatura ordinaria è circa 1,5 × 10-6. Esso può essere ancora abbassato mediante opportuni trattamenti termici, fino a divenire addirittura trascurabile. Dalla temperatura di 200° in poi diventa quasi uguale a quello del ferro comune.

Tale proprietà rende vantaggiosa l'applicazione della lega alla costruzione di quegli apparecchi per cui la dilatazione termica richiede una correzione che qualche volta è rilevante o poco sicura, come ad es. pendoli di precisione, metri campione, strumenti di fisica e meccanica fine, e apparecchi scientifici in genere.

Approfondimenti

Invar > Dizionario delle Scienze Fisiche (1996)

invàr [Der. di invar(iabile), per il quasi nullo coefficiente di dilatazione termica] Lega di nichel (² 36 %) e ferro (² 64 %), con piccolissime quantità di manganese, carbonio e altro, caratterizzata da un coefficiente di dilatazione termica e... Leggi

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pirite Minerale molto diffuso, di colore giallo chiaro con lucentezza metallica; è solfuro di ferro, FeS2, monometrico, contenente talvolta piccole quantità di nichel, cobalto, selenio, rame, oro, arsenico. Si presenta spesso in cristalli, generalmente pentagonododecaedrici o cubici, frequentemente geminati, ma è soprattutto comune in masse granulari o compatte. È un componente accessorio di molte rocce e forma anche importanti giacimenti, di solito filoniani o d’impregnazione

Permalloy

permalloy Nome commerciale di un gruppo di leghe di ferro, nichel, manganese, molibdeno, caratterizzate da una elevata permeabilità magnetica. Le leghe più importanti sono quelle che hanno 45-50% e 78-80% di nichel. Le proprietà magnetiche di queste leghe variano anche notevolmente in funzione del trattamento termico subito: un raffreddamento lento, per es., porta a una riduzione delle proprietà magnetiche.

Carburi

carburi Composti del carbonio con un metallo o con un non metallo poco elettronegativo (per es., silicio e boro), escluso l’idrogeno. Per le loro particolari proprietà (difficile fusibilità, elevata durezza ecc.), molti c., come quelli di calcio, di silicio (➔ carborundum), di boro, di titanio, di tungsteno, di ferro, hanno notevoli applicazioni industriali. In generale si preparano per reazione diretta del carbonio con l’elemento o con l’ossido ad alta temperatura, o per deposizione da fase gassosa miscelando i cloruri dell’elemento con idrocarburi

Ottone

ottone Lega di rame e zinco, contenente fino al 45-50% di zinco (o. comuni o binari); talvolta si aggiungono quantità varie di altri elementi che impartiscono alla lega proprietà meccaniche particolari, ne influenzano la lavorabilità e la inalterabilità agli agenti atmosferici (o. speciali). Per designare un o. binario, si usa il simbolo CuZn seguito da un numero che indica la percentuale di zinco presente; per gli o. speciali, si riportano anche i simboli degli altri elementi di alligazione seguiti dal numero che ne indica la percentuale presente. Inoltre gli o

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