Vinea ‹vìnea›, Ion

Enciclopedie on line

Vineavìnea›, Ion. - Scrittore e pubblicista romeno (Giurgiu 1895 - Bucarest 1964). Con Tristan Tzara e Marcel Iancu pubblicò nel 1912 la rivista Simbolul, ove debuttò con versi simbolisti. Maturatosi nelle pagine di Cronica (1915-16), fondò poi e diresse Contimporanul (1922-35). A programmi e manifesti innovatori e rivoluzionarî corrispondono le prose: Descântecul şi Flori de lampă ("Lo scongiuro e Fiori di lampada", 1925); Paradisul suspinelor ("Il paradiso dei sospiri", 1930); Lunatecii (2 voll., post., 1965). In Ora fântânelor ("L'ora delle fonti", 1964), sua ultima antologia di liriche, V. abbandona le forme più sperimentalistiche per tornare a quelle tradizionali.

Argomenti correlati

Janco ‹ˇʃà-›, Marcel (propr. Marcel Iancu)

Janco ‹ˇʃà-›, Marcel (propr. Marcel Iancu). - Pittore romeno (Bucarest 1895 - Tel Aviv 1984). Studente di architettura a Zurigo, fu tra i promotori del movimento Dada (1915-18). In Francia fu in contatto con il gruppo dei futuri surrealisti, ma prefe

Urmuz ‹ùrmuʃ›

Urmuz ‹ùrmuʃ›. - Pseudonimo dello scrittore romeno Demetru Demetrescu-Buzău (Sascut 1883 - Bucarest 1924). Giudice di provincia, precorse con le sue "pagine bizzarre, quasi futuriste" il surrealismo, la letteratura dell'assurdo e del paralogico, T. T

Văcărescu, Iancu

Văcărescu, Iancu. - Scrittore romeno (Bucarest 1792 - ivi 1863), figlio di Alecu e nipote di Ienăchiţă: è il maggior poeta della famiglia. Prese parte alla vita politica della Valacchia e per una sua protesta contro l'occupazione russa fu per qualche

Petrescu, Cezar

Petrescu, Cezar. - Scrittore e pubblicista romeno (Hodora, Roman, 1892 - Bucarest 1961). Romanziere e narratore assai fecondo pubblicò oltre cinquanta volumi per lo più dedicati a fatti e personaggi del suo paese. Incominciò con prose di ambiente rus

Invia articolo Chiudi