Ipocromia

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ipocromia Colorazione della pelle meno intensa del normale per diminuita formazione del pigmento cutaneo (i. cutanea). È per lo più circoscritta e secondaria ad alterazioni cutanee (processi infiammatori, cicatriziali ecc.) o consegue a fattori generali che influiscono sulla pigmentazione estendendosi a tutto l’ambito cutaneo.

In ematologia, povertà in emoglobina degli eritrociti, il cui numero può essere normale o ridotto, spesso a seguito di iposideremia.

Approfondimenti

Ipocromia  > Dizionario di Medicina (2010)

ipocromia Colorazione della pelle meno intensa del normale, per diminuita formazione del pigmento cutaneo (i. cutanea). È per lo più circoscritta e secondaria ad alterazioni cutanee di varia natura (processi infiammatori, cicatriziali, ecc.); ovvero ... Leggi

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Acromia

acromia Scoloramento della pelle, per mancanza del normale pigmento cutaneo (melanina). Può essere circoscritta o diffusa, congenita, ereditaria o acquisita, primitiva o secondaria ad altre alterazioni cutanee. Un esempio di a. congenita è l’albinismo.

Ipercromia

ipercromia Colorazione della pelle più intensa del normale, per aumentata formazione di pigmento cutaneo (i. cutanea). Può essere circoscritta o diffusa ed essere dovuta a fattori esterni, primo fra i quali la luce solare, ovvero interni, specie di origine neurormonica. In ematologia, eccessivo contenuto di emoglobina nei globuli rossi, a cui corrisponde un aumento del valore globulare. L’i. caratterizza un gruppo di anemie, dette appunto ipercromiche, di cui la principale rappresentante è l’anemia perniciosa.

Xantocromia

xantocromia In medicina, x. cutanea, colorazione gialla della pelle osservabile specialmente a livello palmare e plantare nei diabetici, dovuta alla presenza di lipocromi nei tegumenti. X. del liquor Abnorme colorito giallastro che il liquido cefalorachidiano può assumere per un’emorragia subaracnoidea non recente; è causato dalle modificazioni cui va incontro il gruppo prostetico dell’emoglobina fuoriuscita dagli eritrociti.

Discromia

discromia Alterazione del colorito della pelle, per variazioni quantitative del normale pigmento cutaneo o per deposizione di pigmenti d’origine diversa (ematica, biliare, malarica ecc.).

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