Ipotassi

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ipotassi Procedimento sintattico (detto anche subordinazione) per cui le proposizioni sono ordinate ed espresse nel periodo secondo un rapporto di dipendenza cronologica e causale, che comporta una stretta subordinazione di modi e di tempi (per es.: spero che venga; speravo che venisse). L’i., che si oppone alla paratassi (o coordinazione), è il procedimento sintattico più comune nella prosa d’arte tradizionale.

Approfondimenti

IPOTASSI > La grammatica italiana (2012)

IPOTASSI L’ipotassi (o subordinazione; dal greco hypotàxis ‘dipendenza’) è il rapporto sintattico che si stabilisce tra due proposizioni collegate nel testo in maniera gerarchica, in modo che l’una – chiamata proposizio... Leggi

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Subordinazione

subordinazione In linguistica, nella sintassi del periodo, la relazione che si stabilisce tra due proposizioni collocate nel periodo su piani diversi, in modo che l’una (subordinata) risulti dipendente logicamente e grammaticalmente dall’altra, che viene detta perciò principale, o reggente (➔ proposizione)

Paratassi

paratassi linguistica In sintassi, il collegamento tra due o più proposizioni all’interno di un periodo, mediante giustapposizione o coordinazione e non mediante subordinazione. medicinaIn psichiatria, disturbo dei processi trasferali e controtrasferali. Si verifica quando impressioni antecedenti (maturate nella prima infanzia) sono proiettate sugli altri, vissuti così come persone diverse da quelle che sono realmente (per es., madre invece di moglie, persecutore invece di amico).

Endiadi

endiadi Figura retorica per cui un concetto viene espresso con due termini coordinati al posto di due termini in rapporto di subordinazione, di solito due sostantivi al posto di un sostantivo determinato da un aggettivo o da un complemento: Notte e ruina (Leopardi) «tenebrosa rovina».

Subordinazionismo

subordinazionismo Nella storia del dogma, concezione del rapporto trinitario che introduce fra le tre persone (in particolare tra il Padre e il Figlio) una subordinazione di dignità e potenza.Nei primi secoli le formazioni delle dottrine trinitarie, intimamente connesse a quelle cristologiche, restarono a lungo ambigue, anche per l’insufficiente precisazione dei termini adottati (essenza, persona, ipostasi, natura); presso alcuni scrittori prevalsero formulazioni che insistevano sull’unità di Dio e Cristo, così da concepire quest’ultimo come un ‘modo’ di essere del Padre

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