Isocianati

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isocianati Composti chimici caratterizzati dalla presenza del gruppo monovalente −NCO. Oltre ai sali inorganici, di formula generale MeNCO (con Me metallo monovalente), sono importanti gli esteri, derivati dall’acido isocianico. Questi composti, detti anche i. organici, si suddividono in arilisocianati e alchilisocianati, formati rispettivamente da un gruppo −NCO legato a un radicale aromatico e a uno alifa­tico. Gli arilisocianati si preparano per azione del fosgene sulle ammine aromatiche; sono state anche proposte sintesi come quella per il metilendifenildiisocianato che evitano l’uso di fosgene. Gli alchilisocianati possono essere preparati per reazione di un solfato alchilico con il cianato di potassio: tale sintesi è utilizzata soprattutto per gli i. di metile e di etile. Gli i. sono sostanze piuttosto reattive; gli alchilisocianati sono meno stabili dei corrispondenti aromatici. Di notevole importanza industriale sono i diisocianati, esteri contenenti due gruppi −NCO, i quali polimerizzano facilmente e vengono impiegati nella preparazione di adesivi e di schiume e gomme poliuretaniche.

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Isonitrili

isonitrili Composti chimici (anche detti carbilammine) contenenti il gruppo monovalente −NC legato a un radicale idrocarbonico; la formula generale degli i. è perciò RNC; sono isomeri dei nitrili, caratterizzati dal gruppo monovalente −CN

Carbonati

carbonati Sali dell’acido carbonico (➔ carbonico, acido). I c. neutri (o c.), molto abbondanti in natura poiché sono i costituenti di minerali e rocce, hanno formula generale Me2CO3, dove Me è un metallo monovalente. Si preparano facendo gorgogliare anidride carbonica nella soluzione dell’idrossido del metallo. I soli c. solubili in acqua sono quelli alcalini e la loro soluzione reagisce basica poiché sono parzialmente idrolizzati. Gli acidi li decompongono mettendo in libertà anidride carbonica. Mentre i c

Pirosolfato

pirosolfato Sale dell’acido pirosolforico, di formula generale Me2S2O7, dove Me indica un metallo monovalente. I p. si ottengono riscaldando i bisolfati (per es., quello di sodio o quello di potassio) al di sopra del loro punto di fusione, così da provocare l’eliminazione di una molecola d’acqua. Per riscaldamento a temperature elevate i p. si decompongono liberando anidride solforica e dando il solfato neutro. In soluzione acquosa lo ione p. è instabile e idrolizza dando luogo a ioni idrogeno e solfato; perciò le soluzioni dei p. risultano notevolmente acide.

Persolforico, acido

persolforico, acido Peracido di formula H2S2O8, noto anche come acido perossidisolforico. I sali vengono detti persolfati e hanno formula generale Me2S2O8, dove Me indica un metallo monovalente. Fra i più importanti persolfati sono quelli di ammonio e di potassio. Il persolfato di ammonio, (NH4)2S2O8, si prepara per ossidazione anodica di soluzioni di bisolfato ammonico fra elettrodi di platino; in cristalli incolori, stabili in ambiente secco, igroscopici, contenenti circa il 7% di ossigeno attivo, è usato come ossidante, come catalizzatore di polimerizzazione, per es

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