ITTERO

    Enciclopedia Italiana (1933)

di Ettore Arrigoni degli Oddi

ITTERO (propriamente Ittero dalle spalle rosse; latino scient. Agelaius phoeniceus L.; ingl. red-winged starling). - Uccello dell'ordine Passeres, famiglia americana Icteridae, delle dimensioni di uno storno. Il maschio è di un nero lucido ad eccezione delle piccole cuopritrici alari scarlatto vivo, tale colore essendo limitato in basso di fulvo o di color crema.

Fu catturato tre volte in Italia, ma indubbiamente si tratta d'individui fuggiti di schiavitù. Abita le parti orientali degli Stati Uniti d'America.

Approfondimenti

Ittero  > Dizionario di Medicina (2010)

ittero Colorazione gialla della cute, delle sclere e delle mucose, dovuta al patologico aumento nel sangue di un pigmento biliare ¿ la bilirubina ¿ che si deposita nei tessuti; quando tale colorazione è appena rilevabile si ha il subittero. Una tinta... Leggi

Ittero > Universo del Corpo (2000)

Ittero Per ittero (dal greco ¿¿te¿¿¿, "ittero", nome di un uccello la cui vista si diceva guarisse l'itterizia) s'intende la colorazione giallastra della cute, delle sclere e delle mucose, dovuta al patologico accumulo ematico di un pigme... Leggi

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Itterìzia

itterìzia Colorazione gialla della cute (detta anche ittero), delle sclere oculari e delle mucose, dovuta al patologico aumento nel sangue di un pigmento contenuto nella bile (bilirubina), che si deposita nei tessuti. L'i. può essere causata da diverse patologie del sangue, del fegato e delle vie biliari; è invece un fenomeno fisiologico nel neonato prematuro.

Pseudoittero

pseudoittero Colorazione gialla della cute e delle mucose causata dalla ingestione di farmaci (atebrina, santonina) o dall’uso prolungato ed eccessivo di vegetali ricchi di carotenoidi: carote, arance, pomodori.

Bile

bile Liquido giallo più o meno scuro, vischio;so e filante, secreto dal fegato, indispensabile per la digestione e l’assorbimento intestinale dei grassi e per l’eliminazione dei prodotti di degradazione dell’emoglobina. Prodotta dalle cellule epatiche e da queste riversata negli spazi interstiziali, o canalicoli biliari, i quali confluiscono nei due dotti epatici principali, la b. viene rilasciata nel duodeno attraverso il dotto coledoco, nel quale confluisce, oltre ai dotti epatici, anche il dotto cistico proveniente dalla colecisti (o cistifellea)

Iperbilirubinemia

iperbilirubinemia Aumento del contenuto di bilirubina nel sangue, conseguente a patologica distruzione degli eritrociti, tipica delle emolisi, oppure ad alterazione della escrezione di bilirubina dovuta a malattie intrinseche, talora ereditarie, del fegato.

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