Armengaud, Jacques-Eugène

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Armengaudarmãġó›, Jacques-Eugène. - Ingegnere (Ostenda 1810 - Parigi 1891). Si dedicò specialmente al progetto delle macchine e al disegno meccanico, contribuendo con le sue opere alla divulgazione delle nuove tecniche costruttive. Scrisse, tra l'altro, un Traité théorique et pratique des moteurs hydrauliques (2 voll., 1858) e un Traité théorique et pratique des moteurs à vapeur (3 voll., 1861-62).

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Melo, Francisco Manuel de

Melo, Francisco Manuel de. - Storico, letterato, militare e uomo politico (Lisbona 1608 - ivi 1666). Svolse la maggior parte della propria attività in Spagna e scrisse in castigliano molte delle sue opere letterarie. Militare nella guerra delle Fiandre, poi nella repressione dell'insurrezione della Catalogna, governatore di Ostenda, finì con lo schierarsi per la causa del duca di Braganza, poi re Giovanni IV, che tuttavia nel 1644 lo fece arrestare e deportare in colonia. Graziato da Alfonso VI, fu inviato in missione diplomatica in Francia, in Inghilterra e a Roma (1662)

Belpaire, Alfred

Belpaire 〈-pèer〉, Alfred. - Ingegnere (Ostenda 1820 - Schaerbeek 1893). Progettista e costruttore di locomotive, studiò l'utilizzazione dei carboni di piccola pezzatura nelle locomotive e, per primo, adottò griglie di grande superficie (oltre 8 m2); studiò e costruì il tipo di caldaia che porta il suo nome.

Giustiniani, Pompeo

Giustiniani, Pompeo. - Uomo d'arme (Ajaccio 1569 - Gorizia 1616). Figlio del patrizio genovese Francesco, fu prima al servizio spagnolo combattendo nella guerra delle Fiandre (1587) e partecipando agli assedî di Zerberg e di Ostenda. In quest'ultima campagna, da lui narrata nel Bellum belgicum (1609), perdette un braccio. Passato al servizio veneziano (1613), comandò le milizie a Candia, l'armata dell'Isonzo contro gli Austriaci e fu ucciso mentre assediava Gorizia.

Labisse, Félix

Labisse ‹labìs›, Félix. - Pittore francese (Douai 1905 - Parigi 1982), illustratore e autore di scenografie (soprattutto per J.-L. Barrault). Si stabilì a Parigi nel 1933, dopo un periodo trascorso a Ostenda durante il quale fu in stretto contatto con J. Ensor e sostenuto da R. Desnos. Le sue opere, influenzate dal surrealismo, presentano in un'atmosfera onirica e fantastica magiche metamorfosi (La Parque du prince, 1945, Parigi, Musée national d'art moderne).

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