Menninger ‹mèningë›, Karl

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Menningermèningë›, Karl. - Psichiatra e psicanalista (Topeka 1893 - ivi 1990), autore di significativi contributi alla teoria psicanalitica. Egli definisce l'Io come istanza di controllo, e su ciò fonda la sua complessa classificazione dei disturbi psichici; ha sottolineato l'importanza dell'aggressività nella loro genesi, cercando di correlare le concezioni biofisiologiche dell'equilibrio omeostatico con quelle della teoria delle nevrosi. Fu il primo direttore del Topeka institute for psychoana lysis (1942) e con il fratello William, anche egli psicanalista, concepì l'idea della M. Foundation, per la formazione psicanalitica degli psichiatri. Opere principali: Man against himself, 1938; Love against Hate, 1942; Theory of psychoana lytic Technique, 1958; The Vital Balance, 1963.

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Gill ‹ġil›, Merton. - Psicanalista statunitense (Chicago 1914 - ivi 1994). Laureatosi in medicina nel 1938, si specializzò in psichiatria presso la Menninger Foundation di Topeka, dove lavorò, come allievo di D. Rapaport e accanto a R. Holt e R. Scha

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Horney ‹hòrnai›, Karen. - Psicanalista (Amburgo 1885 - New York 1952), stabilitasi nel 1932 negli USA. Già seguace di Freud, ha dato rilevanti contributi alla revisione e agli sviluppi della teoria psicanalitica nella fase post-freudiana. La H. ritie

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Weiss, Edoardo. - Psicanalista (Trieste 1889 - Chicago 1970). Specializzatosi in neurologia e psichiatria a Vienna, si trasferì a Roma, dove fondò nel 1932 la Società italiana di psicoanalisi e la Rivista italiana di psicoanalisi (soppressa dal fasci

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