kṣatriya Voce sanscrita che indica l’appartenente alla seconda fra le quattro caste tradizionali, della cui istituzione e origine divina si trova cenno al principio del codice di Manu (Mānavadharmaśāstra). È la casta militare i cui doveri si compendiano nel proteggere gli altri, nella liberalità, nell’offrire sacrifici, nello studio dei Veda e nel mantenersi immune dai piaceri dei sensi.
K¿ATRIYA. - Voce sanscrita che significa "membro della casta militare" e si riferisce alla seconda fra le quattro classi od ordini e, posteriormente, caste tradizionali (v. brahmanesimo; brahmano) che s'incontrano a ogni passo nella letteratura india... Leggi
varṇa Termine originario sanscrito per indicare la casta. Nell’induismo, v., che significa «colore» ed è quindi da associare al colore della pelle, designa la gerarchia delle 4 classi, ciascuna delle quali costituisce un gruppo sociale chiuso, al qua
brahmacārin Nell’induismo, coloro che trascorrono, presso un maestro (guru) della casta dei brahmani, l’alunnato, il primo dei quattro periodi (āśrama) nei quali si distribuisce la vita degli appartenenti alle tre caste arie (brāhmaṇa, kṣ
Kalidasa <-dàasa>. - Poeta indiano (sec. 4º-5º d. C.), il più grande poeta della letteratura sanscrita classica. Mentre talune leggende e particolari fantastici sono rimasti legati al suo nome, quasi nulla sappiamo intorno alla su
rōnin Termine dell’antico Giappone («uomini onda») che indica i samurai (➔) rimasti volontariamente o meno privi del loro signore e quindi non più soggetti agli obblighi del codice morale (bushidō) della loro casta. Intorno alla metà del 18° sec. fur