L'Italia preromana. Bantia

L'Italia preromana. Bantia

Il Mondo dell'Archeologia (2004)
di Angelo Bottini

BANTIA 

Sito (gr. Βαντία; lat. Bantia) collocato su un’altura prossima alla riva orientale del Bradano, al confine tra Apulia e Lucania.

Dal pieno VII fino a tutto il IV sec. a.C., secondo il modello tipico di quest’area, l’insediamento era formato da nuclei sparsi comprensivi sia delle strutture abitative sia delle tombe, spesso riutilizzate nell’intento di sottolineare la continuità gentilizia. La ceramica rinvenuta evidenzia la matrice daunia del sito, influenzata comunque dal contatto con la vicina Peucezia. All’incirca in coincidenza con la fondazione della vicina colonia latina di Venusia, nel 291 a.C., l’abitato, entrato nell’orbita romana, si contrasse in modo vistoso, con ogni probabilità a seguito del sorgere di pochi complessi di grandi dimensioni affini alle fattorie italiote. Uno di essi, esplorato in modo integrale, indica una frequentazione durata fino all’epoca della guerra sociale. Le vicende di B. nel corso di questo periodo, che vede il passaggio dalla condizione di civitas libera a quella municipale, sono documentate da una serie eccezionalmente ampia di testimonianze (la cui esatta sequenza e cronologia è oggetto di discussione), che include: un breve testo in alfabeto latino e in lingua osca che cita il tribunato della plebe; il templum augurale, che attesta la forte pressione sia delle pratiche cultuali che della lingua latina; la nota Tabula Bantina, che nella faccia in alfabeto e lingua osca, di certo redatta dopo quella in latino, fa riferimento al nuovo ordinamento municipale, peraltro documentato anche da un’ulteriore e più recente iscrizione latina. Gli scavi più recenti hanno permesso di saggiare l’estensione e la regolarità dell’impianto urbano, in uso almeno fino al IV sec. d.C. 

Bibliografia

A. Bottini, s.v. Bantia, in BTCGI, III, 1984, pp. 390-95 (con bibl. prec.).

L. Del Tutto Palma, Bantia. Sulla nuova epigrafe bantina pubblicata da M. Torelli, in StEtr, 53 (1987), pp. 280-84.

M.C. D’Ercole, Cippi augurali - Lastra bronzea - Cippo terminale, in Il Museo Archeologico Nazionale di Venosa, Venosa 1991, pp. 135-40.

C. Masseria, Banzi. L’area sacra in loc. Fontana dei Monaci, ibid., pp. 84-85.

M. Tagliente - A. Russo, Banzi, in Da Leukania a Lucania. La Lucania centro-orientale tra Pirro e i Giulio Claudii (Catalogo della mostra), Roma 1993, pp. 29-32.

A. Carrabba, La raffigurazione delle divinità sui pesi da telaio. Un caso significativo dall’antica Bantia, in Epigraphica, 61 (1999), pp. 200-205. 

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