Civiltà cattolica, La

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Civiltà cattolica, La Rivista quindicinale dei gesuiti italiani. Fondata dal padre C.M. Curci (Napoli 1809 - Firenze 1891) a Napoli (1850), mal vista dal governo borbonico, fu trasferita a Roma. Nell’ottobre 1870 sospese per tre mesi le pubblicazioni, riprendendole nel 1871 a Firenze, nel 1887 tornò a Roma. È redatta da un collegio di scrittori, costituito da Pio IX con breve del 1866 e confermato da Leone XIII nel 1890.

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Dial, The

Dial, The Rivista letteraria mensile fondata nel 1880 a Chicago con indirizzo conservatore: divenuta quindicinale nel 1892, fu trasferita nel 1918 a New York dove collaboratori quali C. Aiken, Van Wyck Brooks ecc. ne fecero un giornale radicale. Dopo il 1920, diretto da Scofield Thayer, divenne uno dei più combattivi e aggiornati periodici letterari degli USA. Cessò nel 1929.

Rosaròll, Cesare

Rosaròll ‹-ʃaròl›, Cesare. - Patriota (Roma 1809 - Venezia 1849); figlio di Giuseppe, seguì il padre in Spagna e in Grecia. Tornato a Napoli e ammesso (1830) nell'esercito borbonico, cospirò col tenente F. Angelotti e col caporale V. Romano per uccidere Ferdinando II e proclamare re costituzionale Carlo, principe di Capua. Denunciato, fu condannato alla pena di morte (1833), commutata poi nella galera a vita. Amnistiato (1848), combatté volontario contro gli Austriaci, cadendo nella difesa di Marghera.

Kulturkampf

Kulturkampf Il conflitto tra Stato e Chiesa cattolica scatenatosi in Germania dopo le annessioni del 1866 e la proclamazione dell’Impero (1871). Trova le sue origini nel proponimento di Bismarck di rinsaldare l’unità morale della Germania che gli pareva compromessa e minacciata dalle decisioni del Concilio Vaticano e dalla costituzione del Partito cattolico del Centro. La lotta assunse un carattere anticlericale (legge che sottraeva la libertà dell’insegnamento religioso ai ministri del culto e demandava la vigilanza su di esso allo Stato, 1872)

Lacàita, Giacomo Filippo

Lacàita, Giacomo Filippo. - Uomo politico ed erudito (Manduria 1813 - Napoli 1895); nel 1850 conobbe W. E. Gladstone, al quale fornì ampie notizie per la sua celebre lettera a lord Aberdeen che qualificava il governo borbonico "negazione di Dio". Arrestato, subito dopo la liberazione esulò in Gran Bretagna dove prese la cittadinanza britannica (1854), accompagnò Gladstone in Grecia (1857) e (1860) riuscì presso lord J. Russel a sventare un tentativo francese di ostacolare lo sbarco di Garibaldi in Calabria. Tornato in Italia, fu eletto deputato (1861) e creato senatore (1876)

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