Repubblica, la Quotidiano fondato a Roma il 14 gennaio 1976 da E. Scalfari, che ne è stato il direttore fino al maggio del 1996 quando gli è subentrato E. Mauro. Con formato tabloid, ha un orientamento progressista e dà ampio spazio alla politica interna e internazionale, all’economia e alla cultura. Ha raggiunto una posizione di primo piano nel panorama dei giornali italiani, anche grazie a collaboratori di prestigio come E. Biagi, A. Ronchey, V. Zucconi, G. Brera, G. Bocca, P. Ottone, U. Eco, P. Flores d’Arcais, C. Maltese, M. Pirani. Dal 1997 è edito dal Gruppo editoriale l’Espresso, in seguito alla fusione per incorporazione della società editoriale La Repubblica. Negli anni 1980 e 1990 ha ampliato la diffusione sul territorio nazionale, aprendo, oltre a quella romana, altre sette redazioni (Bologna, Firenze, Torino, Napoli, Genova, Palermo e Bari). Dalla prima metà degli anni 1980 ha promosso l’offerta di supplementi e inserti (Affari & Finanza, Il Venerdì, D-La Repubblica delle donne, Computer Internet e altro, I viaggi di Repubblica ecc.).
Scàlfari, Eugenio. - Giornalista e scrittore italiano (n. Civitavecchia, Roma, 1924). Tra i maggiori editorialisti italiani, fondatore nel 1976 del quotidiano La Repubblica di cui è stato direttore. Aveva dato vita nel 1955 con A. Benedetti all
Espresso, L’ Settimanale di attualità politica, economica, culturale e di costume, di tendenza laica. Fu fondato a Roma nel 1955 da A. Benedetti. Dopo la direzione di E. Scalfari (1963-70), il settimanale passò nel 1974, sotto la direzione di
Caracciolo, Lucio. - Giornalista e docente italiano (n. Roma 1954). Dopo la laurea in Filosofia, nel 1976 ha iniziato a scrivere per la Repubblica; è stato a capo della sezione politica sino al 1983, quando ha lasciato il quotidiano. Dal 1986 al 1995
Chicago tribune Quotidiano statunitense fondato nel 1847 e pubblicato dalla Tribune company. Precursore, a livello internazionale, delle nuove tendenze grafiche e giornalistiche, il C.t. nel 2006 ha avuto una diffusione di ca. 577.000 copie al giorno