La Roncière Le Noury, Camille-Adalbert-Marie barone Clément de

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La Roncière Le Noury... lë nurì›, Camille-Adalbert-Marie barone Clément de. - Ammiraglio francese (Torino 1813 - Parigi 1881). Partecipò alla spedizione di Crimea (1855); diresse l'evacuazione delle truppe francesi dal Messico (1867); si segnalò nella guerra del 1870 difendendo i forti di Parigi. Nel 1875, mentre comandava la squadra del Mediterraneo, fu messo a riposo per essersi dichiarato bonapartista. Fu deputato e senatore.

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Chaplain ‹šaplẽ´›, Jules-Clément. - Medaglista francese (Mortagne 1839 - Parigi 1909), soggiornò in Italia (1864-68); dal 1881 prof. all'Accademia di Parigi. Nei ritratti, accuratamente descrittivi, superò l'accademismo che ispirò le composizioni allegoriche.

Pelletan, Charles-Camille

Pelletan ‹peltã´›, Charles-Camille. - Uomo politico (Parigi 1846 - ivi 1915), figlio di Pierre-Clément-Eugène; esordì con studî storici, ma passò (1880) ben presto al giornalismo di opposizione (dalla Tribune al Rappel e alla Justice). Deputato radicalsocialista (dal 1881), senatore (1912), osteggiò l'espansione francese in Asia e lottò contro il boulangismo. Ministro della Marina nel gabinetto Combes (1902-05), la sua amministrazione suscitò violente critiche. Caduto E

Bryen, Camille

Bryen ‹briã´›, Camille. - Pseudonimo del pittore e poeta francese Camille Briand (Nantes 1907 - Parigi 1977), tra i maggiori rappresentanti dell'arte informale francese. A Parigi dal 1926, espose per la prima volta nel 1934 disegni "spontanei" e collages. Al Salon des Surindépendants, nel 1936, espose la sua prima opera "tachiste". Fondò con G. Mathieu il movimento "Non-figuration psychique" (1947) e ha partecipato poi a tutte le manifestazioni più importanti dell'arte non figurativa. Con mezzi puramente pittorici B

Mac-Mahon, Marie-Edme-Patrice-Maurice de, duca di Magenta

Mac-Mahon ‹mak maõ´›, Marie-Edme-Patrice-Maurice de, duca di Magenta. - Generale e statista francese (Sully 1808 - Parigi 1893). Partecipò alle campagne di Crimea (1855) e d'Italia (1859), battendo gli austriaci a Magenta. Sconfitto a Sedan (1870), represse poi (1871) la Comune di Parigi. Presidente della Repubblica (1873), si dimise (1879) dopo la vittoria repubblicana alle elezioni (1877)

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