lapilli In vulcanologia, i frammenti di lava e gli elementi litici di dimensioni comprese tra 2 e 64 mm, che costituiscono il prodotto dell’attività esplosiva di un vulcano; i l. si associano ad altri materiali piroclastici come le ceneri e le bombe, andando spesso a costituire depositi stratificati e gradati. L’aggregazione concentrica di polvere e cenere vulcanica attorno a un nucleo di acqua o a una particella solida (frammento litico o cristallo), determina invece la formazione dei cosiddetti l. accrezionari ; essi si formano durante eruzioni freatiche e freatomagmatiche e vengono trasportati e deposti attraverso processi di caduta, di flusso o di surge.
lahar In vulcanologia, colata di fango formata da materiale piroclastico, che scende per gravità dopo essersi imbevuta di acqua lungo i fianchi di un vulcano; costituisce un effetto collaterale dell’attività di un vulcano, tipicamente di uno s
esplosione chimica Fenomeno violento dovuto al rapidissimo spostamento dell’equilibrio fisico o chimico-fisico di un corpo o di un sistema di corpi, che si conclude in generale con la decomposizione della sostanza esplosiva e lo sviluppo di un
scoria geologia In vulcanologia, frammenti iuvenili da poco a mediamente vescicolati; sono più densi delle pomici e di colore più scuro. Si distinguono: s. di lava, blocchetti rugosi e frastagliati che limitano, superiormente e inferiormente, una ma
solfatara In vulcanologia, area di diffusa alterazione idrotermale, caratterizzata da attività fumarolica con deposito di zolfo. Solfatariano Stadio tardivo nell’evoluzione di un vulcano, caratterizzato dall’emissione di vapori ricchi di zolfo, l’oss