Pilòtto, Libero

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Pilòtto, Libero. - Attore e autore drammatico (Feltre 1854 - ivi 1900); dopo gli studî al conservatorio fiorentino, entrò in arte e recitò con L. Bellotti Bon, C. Rossi, nella Compagnia nazionale, con E. Zacconi. Alcuni suoi testi, sia in dialetto veneziano sia in lingua, ebbero gran successo e diffusione: Padri e figli; Il tenente dei lancieri; La famegia d'un canonico.

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Pilòtto, Camillo. - Attore (Roma 1888 - ivi 1963), figlio di Libero; esordì giovanissimo recitando nelle compagnie di E. Zacconi, Falconi-Di Lorenzo, E. Gramatica; fu con L. Carini nella compagnia del giallo; con E. Sperani; con il Piccolo teatro di

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Pezzana, Luigi. - Attore (Verona 1814 - Firenze 1894), oriundo veneziano. Alternò gli studî con le recite dei filodrammatici guidati dalla Pellandi; ma poi, lasciati gli studî, entrò in arte (1838) come primo attore nella compagnia di M. Fiorio in cu

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Benini, Ferruccio. - Attore italiano (Genova 1854 - Roma 1916), figlio d'arte, esordì come brillante a Genova (1874); recitò poi nella Compagnia veneziana dei Gallina. Formò poi una propria compagnia. Attore nitido e misurato, interpretò mirabilmente

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Casali ‹-s-›, Gaetano. - Attore e autore drammatico (n. Lucca - m. Firenze 1767); recitò come amoroso nella compagnia di Buonafede Vitali, detto l'Anonimo, a Milano nel 1733 conobbe Goldoni, che per lui scrisse il Belisario (dal C. interpretato nel 1

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