Liutprando re dei Longobardi

Liutprando re dei Longobardi

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Liutprando re dei Longobardi. - Re longobardo (m. 774); attratto dall'obiettivo di unificare la penisola attaccò l'esarcato bizantino (727) e venne in conflitto con il papato, giungendo poi, in quanto cattolico a una ricomposizione con Roma (728); riprese anche il controllo sui ducati ribelli di Spoleto e Benevento (729). Nel 742 si riappacificò definitivamente con il papa restituendo alcuni territori. Amico dei franchi, introdusse una legislazione ispirata ai principi cristiani.

Vita e attivitàSuccessore del padre Ansprando, sul cui trono salì nel 712. Sovrano cattolico, costruttore e restauratore di chiese a Pavia e altrove, fece portare in salvo a Pavia, dalla Sardegna minacciata dai Saraceni, le reliquie di s. Agostino. Anche nella sua legislazione (definita, tra il 713 e il 735, in 15 assemblee) si nota l'impronta dei principi cristiani, sia in campo politico (legittimazione del potere monarchico) che morale. Fino al 725 circa mantenne la pace con i Bizantini, poi la lotta iconoclastica, che mise il papato contro costoro, offrì a L. l'occasione per cercare di conquistare l'egemonia nella penisola italiana. Saccheggiò l'Esarcato e conquistò terre e città in Emilia (727); fermato dalla devozione verso il papa mentre procedeva in direzione di Roma (donazione di Sutri, 728), L. nel 732 circa prese Ravenna, capitale bizantina d'Italia, ripersa pochi anni dopo grazie all'intervento dei Veneziani a fianco dei Bizantini. A partire dal 729 aveva assunto il controllo dei ducati di Spoleto e Benevento, dove negli anni successivi installò duchi a lui fedeli. Fu in buoni rapporti con i Franchi, e aiutò Carlo Martello contro i Saraceni in Provenza (intorno al 739). Nel 742, a Terni, fece importanti restituzioni a papa Zaccaria dei territori conquistati ai confini del ducato romano; essendo però riprese le ostilità contro i Bizantini dell'Esarcato, ricevette Zaccaria a Pavia per trattative di pace; morì poco dopo la partenza del pontefice.

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Altri risultati per Liutprando re dei Longobardi

  • Liutprando
    Dizionario di Storia (2010)
    Re longobardo (m. 744). Successe al padre Ansprando nel 712. Cercò di ottenere l’egemonia sull’Italia, occupando l’esarcato bizantino (727) e Ravenna (732). Fermato dal papa, donò, in più riprese, terre alla Chiesa. Fu in buoni rapporti con i franchi e aiutò Carlo Martello contro i saraceni in Provenza ...
  • LIUTPRANDO
    Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 65 (2005)
    Duca longobardo di Benevento, figlio del duca di Benevento Gisulfo (II) e di Scauniperga; è ignoto l'anno della sua nascita, presumibilmente da collocare intorno alla metà degli anni Quaranta del secolo VIII e non tra il 738 e il 739 (Gasparri, 1978, p. 96). Restaurando al potere nel Ducato beneventano ...
  • LIUTPRANDO
    Enciclopedia dell' Arte Medievale (1996)
    Re dei Longobardi dal 712, quando venne eletto a succedere al padre Ansprando, che era rimasto sul trono per soli tre mesi dopo aver deposto, grazie all'appoggio di truppe bavare, il re Ariperto, al 744, anno della morte.LIUTPRANDO dovette immediatamente difendersi da alcune congiure di palazzo, una ...
  • LIUTPRANDO re dei Longobardi
    Enciclopedia Italiana (1934)
    Successe nel 712 al padre Ansprando, uomo saggio e prudente, che aveva regnato per soli tre mesi, dopo aver chiuso, con la sua salita al trono, un periodo agitato da ardenti contrasti e da feroci violenze. LIUTPRANDO re dei Longobardi che fu una delle maggiori, se non la più grande figura di re longobardo, ...