Louvre
La storia del museo del L. si apre nel periodo rivoluzionario (1793) con la prima collocazione delle collezioni di antichità, poi arricchite alcuni anni dopo dalle spoliazioni napoleoniche avvenute in Italia (1798). Nel corso dell'Ottocento, mentre si ampliavano continuamente le varie sezioni, prese corpo la straordinaria collezione di antichità egizie di cui J.F. Champollion divenne direttore (1826). Dopo l'inaugurazione della collezione assira (1847), evento cruciale fu la nascita del Museo di Napoleone III (1863) che presentava l'appena acquisita collezione Campana di Roma, dove erano riunite antichità greche ed etrusche, nonché dipinti dei maggiori 'primitivi' italiani (oggi al Petit Palais di Avignone). Se la collezione di antichità presenta alcuni capolavori assoluti come la Venere di Milo e la Nike di Samotracia, l'immensa pinacoteca conserva opere dei più grandi maestri europei (Gioconda di Leonardo, Ritratto di B. Castiglione di Raffaello).
Meulen ‹mö´ölë›, Adam Frans van der. - Pittore (Bruxelles 1632 - Parigi 1690). Dipinse soprattutto battaglie, diede anche disegni per arazzi. Numerose opere al Louvre, nel museo di Versailles e nei principali musei di provincia in Francia.
Moreau, Louis-Gabriel, detto l'Aîné. - Pittore (Parigi 1740 - ivi 1806). Fu paesista originale, precorrendo in talune opere i risultati della scuola di Barbizon. Opere al Louvre e nei musei di Chartres, Besançon, Nancy.
Bellangé ‹belãˇʃe›, Hippolyte. - Pittore (Parigi 1800 - ivi 1866). Allievo di A.-J. Gros, dipinse soprattutto battaglie, con stile facile e brillante. Fu anche litografo. Sue opere sono a Versailles, al Louvre e in musei francesi di provincia.
Dubourg ‹dübùur›, Maurice. - Arazziere (Parigi 1561 - ivi 1639). Lavorò nella manifattura dell'ospedale della Trinità. Protetto da Enrico IV e da Luigi XIII, eseguì un gran numero di arazzi per il palazzo del Louvre e per chiese e palazzi di Parigi.