Marènzio ‹-z-›, Luca. - Musicista (Coccaglio, Brescia, 1553 circa - Roma 1599). Allievo del parmense Giovanni Contino. Con la dedica di un primo libro di madrigali a 5 voci si procurò la protezione del cardinale Luigi d'Este che nel 1581 gli affidò la direzione della propria cappella. Dal 1586 al 1591 fu maestro di cappella presso Sigismondo III, re di Polonia, e dal 1593 al 1596 fu cantore pontificio. Sue opere: 9 libri di madrigali a 5 voci (1580-99); 6 libri di madrigali (1581-94); 1 libro di madrigali a 4 voci (1585) e 1 di madrigali spirituali a 5 voci (1584), completorî e antifone (1595) e molti mottetti da 4 a 12 voci (postumi, 1614-16). Tra i madrigalisti della seconda metà del Cinquecento, M. rappresenta la maggiore complessità polifonica pur nell'ambito dello stile "a cappella". Anche la sua produzione mottettistica ha saputo trovare un felice equilibrio tra antico e nuovo. M. segue dappresso, nella sua arte, la parola poetica, ma da vero polifonista rinascimentale: frequente è nella sua musica una espressione di sentimentale malinconia, vaga e nuova per le improvvise modulazioni del cromatismo sottolineanti le parole, e sostenuta dal movimento delle varie voci, in uno spirito profondamente lirico.
MARENZIO (Marenzi), Luca. – Nacque con ogni probabilità a Coccaglio (presso Brescia) verosimilmente nel 1553, da Giovan Francesco, «coadiutor nel studio» di un «procuratore» legale a Brescia (Guerrini, p. 37).In occasione del censimento del 1588, nel... Leggi
Marenzio, Luca. - Madrigalista cinquecentesco (Ceccaglio, Brescia, 1553 o 1554 - Roma 1599). I suoi madrigali, di squisita dolcezza ed eleganza, trovarono i loro testi più congeniali nei versi del Petrarca. Ma il Nono Libro dei Madrigali a cinque voc... Leggi
Filippuzzi ‹-zzi›, Agostino. - Musicista (n. Bologna 1635 circa - m. dopo il 1675). Organista della Madonna di Galliera e maestro di S. Giovanni in Monte, fu accademico e principe dei Filarmonici. Lasciò alcune Messe e altre pagine sacre a cappella e
Bertèlli, Luca. - Incisore e stampatore veneziano (1550-1580 circa). Dette stampe da N. Beatrizet, Tiziano, Michelangelo. Svolsero eguale attività, sempre a Venezia, anche Ferdinando e Orazio. Pietro lavorò pure a Vicenza e a Roma, fino al 1599.
Fèsta, Costanzo. - Musicista (Villafranca Sabauda, Torino, 1480 circa - Roma 1545). Fu cantore vaticano e per quella cappella compose molta musica: messe, mottetti, un Magnificat, ecc., pur coltivando anche il genere profano con numerosi madrigali. I
Azzurri ‹aƷƷ-›, Francesco. - Architetto (Roma 1827 - ivi 1901), nipote e allievo di Giovanni; professore all'Accademia di belle arti a Roma, poi (1880) presidente dell'Accademia di S. Luca. Costruì in Roma numerosi palazzi e ville, il Teatro nazional