Maccabei

    Dizionario di Storia (2010)

Maccabei Nome d’incerta origine che designa i figli di Mattatia, della famiglia degli Asmonei, sacerdote e iniziatore della rivolta giudaica contro i re di Siria, che pretendevano di ellenizzare gli ebrei. Quando Antioco IV Epifane impose sacrifici pagani ai giudei (168 a.C.), Mattatia provocò una ribellione armata; alla sua morte la direzione della rivolta passò al figlio Giuda, detto Maccabeo, che ottenne varie vittorie, tra cui quella di Emmaus (166-165), e la liberazione di Gerusalemme, esclusa la cittadella, ma poi fu sconfitto da Lisia, tutore di Antioco V Eupatore (163). Gli successe (160) il fratello Gionata, che con nuove vittorie, ma soprattutto destreggiandosi abilmente nelle contese dinastiche dei re di Siria e ottenendo l’alleanza di Roma e Sparta, riuscì a mantenere l’indipendenza religiosa e politica dei correligionari. Assunse allora il comando Simone, che fu nominato dagli ebrei capo dell’esercito e dello Stato e sommo sacerdote (141). Nel 135 gli successe il figlio Giovanni Ircano. La storia dei M. è narrata nei quattro Libri dei M. (composti tra il 100 a.C. e l’epoca di Cristo), importante fonte sull’Oriente ellenistico.

Approfondimenti

Maccabei > Enciclopedia Dantesca (1970)

Maccabei. - Nome dei figli di Mattalia (e dei quattro libri biblici che narrano la loro rivolta contro i re di Siria) appartenenti alla famiglia degli Asmonei. Dei quattro libri, provenienti da una tradizione apocrifa e tradotta dai Settanta, soltant... Leggi

MACCABEI > Enciclopedia Italiana (1934)

MACCABEI (in gr. ¿a¿¿aßa¿¿¿, nella Volgata Machabaei). - Con questo nome si sogliono designare i membri della famiglia sacerdotale degli Asmonei che si mise a capo dell'insurrezione, per ciò detta maccabaica, degli Ebrei del partito nazionale conserv... Leggi

Argomenti correlati

Menelào

Menelào. - Sommo sacerdote giudaico (172-163 a. C.), imposto agli Ebrei da Antioco IV Epifane di Siria che intendeva, valendosi di lui, ellenizzare la Giudea. M. riuscì a sbarazzarsi del rivale sommo sacerdote Onia III (169). Assediato l'anno dopo in Gerusalemme da un altro rivale, Giasone, fu liberato da Epifane medesimo che M. aiutò e consigliò nella depredazione del tempio di Yahweh. Menelao pare sia stato poi attivo cooperatore nella violenta opera di ellenizzazione di Gerusalemme avviata da un incaricato dell'Epifane, Apollonio. M

Demètrio I re di Siria, detto Sotere

Demètrio I re di Siria, detto Sotere (gr. Σωτήρ). - Figlio (m. 150 a. C.) di Seleuco IV. Mandato come ostaggio a Roma nel 175, vi restò mentre, morto il padre, si succedevano sul trono di Siria Antioco IV Epifane e Antioco V Eupatore. Quando fu ucciso il legato romano Gneo Ottavio, riuscì fortunosamente a tornare in Siria; s'impadronì del regno uccidendo Antioco V e il ministro Lisia (162), e soffocando le rivolte di Timarco in Babilonia e di Giuda Maccabeo. Un nuovo pretendente, Alessandro I Bala, trovò l'appoggio dei Romani, e D. morì combattendo contro di lui.

Antìoco V Eupatore di Siria

Antìoco V Eupatore di Siria (gr. ᾿Α. ὁ Εὐπάτωρ). - Figlio di Antioco IV e di Laodice, succedette (164 a. C.) novenne al padre. Quando l'uccisione del legato romano Gneo Ottavio alienò da lui e dal suo tutore Lisia l'animo dei Romani, Demetrio I Sotere, venuto da Roma a rivendicare i suoi diritti, lo fece arrestare e uccidere con Lisia (162).

Antìoco VII Sidete di Siria

Antìoco VII Sidete di Siria (gr. ᾿Α. ὁ Σιδητής, dalla città di Side in Panfilia). - Figlio (164-129 a. C.) di Demetrio I Sotere e di Laodice, detto Eusebe dai Giudei ed Evergete sulle monete. Quando il fratello maggiore Demetrio II cadde prigioniero dei Parti (139), A. occupò il trono, sconfiggendo l'usurpatore Diodoto Trifone, e sottomise le province ribelli fra cui specialmente la Giudea. Poi tentò di liberare dai Parti Demetrio, di cui sposò la moglie Cleopatra Thea; dopo qualche successo fu vinto e ucciso in battaglia da Fraate.

Invia articolo Chiudi