mandala Nel buddhismo, rappresentazione simbolica (propriamente «cerchio») della reintegrazione dell’esperienza individuale nell’unità primordiale del cosmo: raffigura l’universo intero nel suo schema iniziale e nel suo processo di emanazione e di riassorbimento. Si presenta come un complesso diagramma concentrico e può essere espresso anche mediante l’architettura (per es., il tempio di Samye a SE di Lhasa).
Può essere eseguito con le tecniche più diverse: un intreccio di fili distesi su un telaio di bastoni in croce (mdos); tracciato sul suolo mediante polveri di vario colore; disegnato su carta, dipinto su stoffa o affrescato sulle pareti dei templi (è soggetto principale delle pitture tibetane).
In molte scuole indù vengono impiegati diagrammi analoghi, ma ridotti all’essenziale, chiamati yantra .
big-bang Grande esplosione primordiale dalla quale l’Universo (➔) si sarebbe formato a partire da uno stato iniziale di altissima densità e temperatura, cui sarebbe seguita una rapida espansione (v. fig.). 1. La teoria del big-bang Propo
microcosmo Nella filosofia antica e nel Rinascimento, l’uomo in quanto tipo e rappresentazione dell’universo (microcosmomacrocosmo), che egli riassume in sé. ● Se l’uso del termine sembra fissarsi in Democrito ed è poi attestato an
Wu Nella scuola Chan del buddhismo cinese, la folgorazione finale che fa seguito alla lunga disciplina della scuola. Caratteristica dell’esperienza del W. (e del satori, suo corrispondente giapponese) è l’essere del tutto scissa dal prec
fanciullo divino (o primordiale) Espressione con la quale si designano tutte le figure mitologiche e teologiche che nelle diverse religioni presentano la divinità nella condizione di f., narrandone le vicende connesse con questo stato. Nella mitolog