mandrino Albero della macchina utensile che trasmette il moto all’utensile o al pezzo in lavorazione. Nell’uso comune, il nome è dato a parecchie attrezzature che servono per afferrare e centrare pezzi in lavorazione o utensili, come punte da trapano, alesatoi e simili.
Altre attrezzature chiamate m. sono supporti fatti di volta in volta dall’attrezzista per montare su una macchina utensile un pezzo da lavorare in serie: per es., un m. a espansione per fissare al fuso di un tornio a revolver pezzi cilindrici cavi o campaniformi.
utensile In botteghe artigiane, laboratori, officine, ogni attrezzo semplice, atto alla lavorazione dei metalli, del legno o della pietra; per es., il martello, lo scalpello, le tenaglie, le pinze, le forbici, la sega, la lima, il trapano, il punter
brida Morsetto usato nel tornio parallelo per trasmettere il moto rotatorio al pezzo da lavorare: quest’ultimo viene montato fra la punta, alloggiata nel mandrino, e la contropunta; la b., fissata al pezzo con una vite di pressione, riceve il m
contropunta Punta che, nelle macchine utensili a moto di lavoro rotatorio, serve a sostenere il pezzo dalla parte opposta del mandrino; è generalmente rotante, montata su cuscinetti a rotolamento di cui uno assiale (v. fig.). È dotata
morsa Attrezzo da lavoro, montato sul banco o sulla piattaforma di una macchina utensile, per bloccare il pezzo durante la lavorazione. In generale è costituita da due ganasce con superfici striate per meglio bloccare il pezzo, una fissa e l’altra mo