Mangbetu Uno dei popoli più influenti e importanti del Congo nord-orientale. Prende nome dalla famiglia regnante che, attraverso un’abile politica matrimoniale, a partire dalla metà del 18° sec. estese il proprio controllo su vari gruppi di lingua sudanese insediati fra il Bomokandi e il Nepoko. La debole centralizzazione del regno favorì il fiorire di numerosi corti dotate di ampia autonomia; queste in più occasioni furono visitate da importanti esploratori e studiosi europei e statunitensi, i quali contribuirono a creare e a diffondere il mito dei M., cannibali, raffinati artisti, abili politici, dall’aspetto caratterizzato dalla deformazione del cranio praticata a fini estetici. Il regno, privo di stabili strutture centralizzate e segnato da lotte intestine, crollò nella seconda metà del 19° secolo. La colonizzazione belga, oltre a promuovere le piantagioni di prodotti destinati all’esportazione, fece del cranio deformato artificialmente dei M. il simbolo della colonia incrementando la notorietà di tale società in Europa.
MANGBETU. - Detti anche, dai vecchi viaggiatori, Monbuttu (G. Schweinfurth) o Mambettu (G. Casati): in origine un clan di conquistatori negri dell'Africa centrale, probabilmente parte della tribù Makere, che fondò uno stato nella zona centrale del ba... Leggi
Mangbetu Regno situato sull’alto corso del fiume Uele, od. Repubblica democratica del Congo. Si formò fra 18° e 19° sec. in contrapposizione ai regni azande (¿), attraverso un processo di centralizzazione a opera del clan regale Mbiti. Nel 19° sec. ... Leggi
Zande Insieme di popolazioni di lingua ubangiana (famiglia Niger-Congo) insediate fra Sudan meridionale, Repubblica Democratica del Congo e Repubblica Centrafricana. A partire dagli inizi del 19° sec. si realizzò l’unificazione di un vasto
Congo, Repubblica Democratica del Stato dell’Africa centrale; dal 1971 al 1997 denominato ufficialmente Congo, Repubblica Democratica del Zaire. Confina a N con la Repubblica Centrafricana e il Sud Sudan, a NE con l’Uganda, a E con il Rua
Mūlā´y Ismā῾īl. - Uno dei maggiori sultani marocchini della dinastia Filālī (1672-1727). Condusse un'abile politica di affermazione del potere sovrano all'interno e di arginamento all'esterno della penetrazione europea. Nel 1697 si alleò con Luigi XI
Sa῾ū´d (più propr. Āl Sa῾ūd "famiglia, dinastia S." o Banū Sa῾ūd). - Nome della dinastia wahhabita regnante nell'Arabia Saudita, che da essa prende il nome.