Marezzatura

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marezzatura In botanica, l’andamento curvo, flessuoso o irregolare e contorto delle fibre del legno che, in seguito ad anomalie nell’accrescimento, deviano dal loro normale decorso più o meno rettilineo e parallelo all’asse della pianta. La m. è dovuta a cause diverse: presenza di sferoblasti nella corteccia, biforcazione dei rami, sovrabbondante produzione di gemme avventizie, reazioni a invasione di parassiti, ferite e conseguente cicatrizzazione, scortecciature, capitozzature, potature ripetute, gelate ecc. Porta con sé una deviazione o addirittura interruzione della corrente di linfa e quindi una sfavorevole alterazione anche nelle proprietà tecniche del legname (soprattutto nell’omogeneità), che tuttavia acquista in eleganza assumendo disegni caratteristici per forma, varietà di venature, contrasti e riflessi di tinte. Il fenomeno è soprattutto frequente nelle radici e nel colletto delle piante arboree.

I legni marezzati (di acero, quercia, noce, olivo ecc.) sono ricercati per lavori di lusso.

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Settifrago

settifrago In botanica, si dice della deiscenza dei frutti che ha luogo per rottura dei setti lungo un piano parallelo all’asse del frutto; i tratti interni dei setti rimangono in posto formando una colonna centrale.

Afocale

afocale In ottica, detto di un sistema ottico centrato, in cui al generico raggio incidente parallelo all’asse ottico corrisponde un raggio emergente pure parallelo all’asse. La denominazione deriva dal fatto che un sistema a. ha i fuochi all’infinito. Sono sistemi a., per es., il diottro piano e la lamina a facce piane e parallele.

Affrancamento

affrancamento In botanica, l’emissione di radici dalla parte basale del nesto, che si ha quando una pianta innestata al colletto (vite ecc.) resta troppo interrata; il nesto tende così a vivere indipendentemente dal soggetto e la pianta si dice allora affrancata.

Moiré

moiré Tessuto (o tela o carta per rilegature di libri) cui è stato conferito il particolare aspetto detto marezzatura, che simula le venature del legno, producendo l’effetto cangiante proprio dei broccati e delle sete antiche. Effetto m. In ottica, fenomeno dovuto alla sovrapposizione di due reticoli spaziali, di passo o di orientamento diverso, e consistente nella comparsa di frange d’interferenza (frange di m.).

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