Melisso di Samo

Melisso di Samo

Dizionario di filosofia (2009)

Melisso di Samo Filosofo, discepolo di Parmenide e ultimo esponente della scuola eleatica. Apollodoro pone la sua ἀκμή nella 84a Olimpiade (444-41 a.C.); nel 441-40 M. comandò la flotta della sua città natale, Samo, nella vittoriosa battaglia contro gli Ateniesi. Secondo Diogene Laerzio (Vita dei filosofi, IX, 24) frequentò Eraclito e anche se la cronologia non esclude del tutto questa possibilità, essa non è confermata da sicure evidenze. Scrisse in prosa un poema intitolato Sulla natura o sull’essere, del quale Simplicio tramanda una decina di frammenti, il cui contenuto sembra ben armonizzarsi con quanto si legge nella prima parte dello scritto pseudoaristotelico De Melisso Xenophane et Gorgia (framm. 30 A 5 Diels-Kranz). Aristotele attacca ripetutamente il pensiero di M., rimproverandogli scarso rigore dal punto di vista logico-argomentativo negli Elenchi sofistici (5, 167 b 13 e 6, 168 b 35), criticandone la definizione dell’essere come infinito nella Fisica (I, 2, 185 a 32) ed escludendolo, insieme a Senofane, dal novero dei pensatori di un qualche rilievo nella Metafisica (I, 5, 986 b 25), dove entrambi vengono definiti come troppo rozzi (ἀγρικότεροι). Il duro giudizio di Aristotele ha certamente influito sulla fortuna di M. al quale tuttavia la storiografia più recente riconosce un apprezzabile ruolo nell’evoluzione delle dottrine parmenidee come pure nella polemica contro il pluralismo di pensatori contemporanei quali Empedocle e Anassagora, contro i quali M. si scaglia nel testo conservato dal framm. B 8. Rispetto alle conclusioni parmenidee M. radicalizzò alcuni aspetti della dottrina eleatica, arrivando a definire l’essere come infinito, perché se fosse finito esso dovrebbe confinare con il vuoto, ossia con il non essere, il che è impossibile; l’essere è dunque privo di limiti spaziali e temporali, quindi – a differenza dell’essere di Parmenide che solo «è» – «era, è e sarà». Infinito, eterno, immobile, immutabile e incorporeo (privo cioè di qualsiasi figura che determina i corpi, cui non si addice neppure quella della sfera perfetta voluta da Parmenide), l’essere è l’unica realtà proclamata dal λόγος, mentre l’apparente molteplicità delle cose, denunciata dall’illusoria conoscenza empirica, viene relegata nella sfera della δόξα.

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Altri risultati per Melisso di Samo

  • Melisso di Samo
    Enciclopedie on line
    Filosofo della scuola eleatica (sec. 5º a. C.). Comandò la flotta samia nella battaglia in cui questa vinse quella ateniese, nel 441-40. Restano dieci frammenti dell'opera in prosa ionica Sulla natura o sull'ente, conservati da Simplicio. Da essi, con l'aiuto del brano dello pseudoaristotelico De Melisso ...
  • Melisso
    Enciclopedia Dantesca (1970)
    Filosofo della scuola eleatica, nativo di Samo, vissuto verso la metà del V sec. a. Cristo Seguace di Parmenide, fu autore di un'opera Sulla natura o sull'ente, di cui rimangono dieci frammenti, considerata dagli antichi nient'altro che la più accurata esposizione sistematica dei principi ontologici ...
  • MELISSO di Samo
    Enciclopedia Italiana (1934)
    Filosofo greco della scuola eleatica, vissuto nel sec. V a. C. Dovette anche rivestire, nella sua patria, importanti cariche politiche: l'unica notizia precisa concerne il comando della flotta samia, che egli aveva durante la battaglia in cui questa vinse quella ateniese, nel 441-40. E da tale notizia ...