Mesencefalo

    Dizionario di Medicina (2010)

mesencefalo Parte mediana del tronco dell’encefalo, che deriva dalla vescicola cerebrale media dell’encefalo embrionale. Il m. è formato dalla lamina quadrigemina, dalla substantia nigra e dai peduncoli cerebrali e l’acquedotto di Silvio. Nel m. hanno origine i nervi oculomotore e trocleare (rispettiv. III e IV paio dei nervi cranici) deputati, assieme al nervo abducente, all’innervazione dei muscoli dell’occhio. Il m. è zona di passaggio di fibre ascendenti e discendenti, ma anche sede di particolari centri motori, sensitivi e regolatori di attività automatiche (movimenti degli occhi, riflesso fotomotore dell’iride). La parte inferiore del m. (o piede) è costituita quasi esclusivamente da sostanza bianca e contiene le fibre piramidali, destinate in parte al tronco dell’encefalo e in parte al midollo spinale, e quelle della correlazione cerebellare discendente; dal margine interno del piede escono le radici del nervo oculomotore. Il tegmento, o calotta mesencefalica, è separato dal piede da un nastro di sostanza grigia contenente cellule nervose con abbondante pigmento (la substantia nigra) ed è attraversato dall’acquedotto di Silvio, che fa comunicare il III con il IV ventricolo, circondato da un’area di sostanza grigia. Fra questa e la substantia nigra è situato il nucleo rosso. Nel tegmento mesencefalico è presente, inoltre, parte della formazione reticolare; questa, insieme al nucleo rosso e alla substantia nigra, interviene nella regolazione del tono muscolare. Fra i sistemi di fibre nervose che attraversano questa regione, i più importanti sono il fascio bulbotalamico, o lemnisco mediale, attraverso il quale gli stimoli sensitivi dal midollo e dal bulbo giungono al talamo, e il fascio longitudinale posteriore, del quale fanno parte fibre che provvedendo ad assicurare i movimenti sinergici degli occhi. Il tetto del m. è costituito dalla lamina quadrigemina, connessa con i corpi genicolati del diencefalo.

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Metencefalo

metencefalo Nello sviluppo dell’encefalo dei Vertebrati, la quarta vescicola cerebrale che si differenzia fra il mesencefalo e il mielencefalo. La parete dorsale del m. è di natura nervosa e si sviluppa considerevolmente formando una protuberanza apparentemente impari, il cervelletto, che assume diverso sviluppo nei vari Vertebrati fino a differenziarsi, nei Mammiferi, in una formazione mediana impari, il verme, e due emisferi cerebellari ai lati (➔ cervelletto). Il m

Rombencefalo

rombencefalo La terza vescicola dell’encefalo embrionale dei Vertebrati; è situata posteriormente al mesencefalo e si continua caudalmente con il midollo spinale. Nello stadio successivo dello sviluppo, o stadio a 5 vescicole, il r. si suddivide in metencefalo, anteriore, e mielencefalo, posteriore. Nell’adulto dal r. si sviluppano il midollo allungato, la protuberanza anulare o ponte di Varolio e il cervelletto.

Cervello

cervello In anatomia, la parte anteriore dell’encefalo, quella che corrisponde al proencefalo e che, tramite il mesencefalo, si continua con il tronco dell’encefalo.1. Anatomia umanaIl c. ha forma di ovoide incompleto (fig. 1) con una superficie supero-laterale convessa e una inferiore (base), incavata in senso trasversale. È avvolto dalle meningi che lo separano dalle pareti ossee della cavità cranica e, con una loro espansione laminare (tentorium), dal cervelletto. Suoi costituenti principali sono i due emisferi cerebrali e la regione diencefalica

Prosencefalo

prosencefalo In embriologia, nello stadio di 3 vescicole dello sviluppo dell’encefalo dei Vertebrati, la prima vescicola (anteriore o precordale). Il p. (detto anche proencefalo) si suddivide in telencefalo e diencefalo. Da esso, nell’ulteriore sviluppo, derivano: i lobi olfattori, i corpi striati, la corteccia degli emisferi, i talami ottici, l’epitalamo, il talamo e l’ipotalamo, l’infundibolo, il tuber cinereum, i corpi mammillari e il lobo posteriore dell’ipofisi. Nel corso dello sviluppo, la cavità del p

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