microarray Biotecnologia, detta anche chip a DNA, utilizzata per analizzare contemporaneamente il profilo di espressione di un numero elevato di geni. Il m. è un piccolo supporto (a forma vetrino coprioggetti per microscopia dotato di piccoli incavi, o pozzetti) su cui vengono depositati frammenti di DNA od oligonucleotidi. Per valutare la funzione dei singoli geni deposti, i m. vengono esposti a specifiche sonde (per es., RNA) marcate con coloranti fluorescenti; il m. viene poi saggiato automaticamente per mezzo di fasci di luce laser e, in base al segnale luminoso emesso dalla sonda, è possibile evidenziare quali geni sono attivi e confrontarli con il campione di acido nucleico la cui identità o abbondanza deve essere determinata.
MicroarrayÈ nozione acquisita che migliaia di geni e i prodotti da essi codificati (RNA e proteine) partecipano in maniera complessa e coordinata ai meccanismi che sono alla base della vita di ogni organismo. I biologi, pur consapevoli di questa enor... Leggi
chipbiologiaIn genetica molecolare, chip chips a DNA (DNA-array o DNA-microarray), vetrini della grandezza dei coprioggetti sui quali vengono deposti campioni di cDNA o sintetizzati oligonucleotidi disposti in file ordinate. Permettendo di studiare l
leucemia Affezione del tessuto emopoietico caratterizzata dalla proliferazione anomala della cellula staminale, cioè della cellula non ancora differenziata e con molte potenzialità. 1. Caratteri generali La trasformazione neoplastica della cellula
mappa Nell’antichità classica, panno, generalmente di lino, usato sia come tovagliolo, sia come acconciatura femminile. Gli antichi agronomi chiamarono m. (perché spesso eseguite su tela) ogni rappresentazione grafica di una zona di terreno; di qui l
citometria Conteggio al microscopio delle cellule contenute in un liquido organico: si ottiene con apparecchiature elettroniche che registrano le variazioni di conduttività al passaggio di singole cellule in soluzione entro microcapillari.&nbs