Moncenisio (fr. Mont Cenis) Comune della prov. di Torino (fino al 1940 Ferrera Cenisio ; 4 km2 con 45 ab. nel 2008), situato a 1461 m s.l.m., nella valle del torrente Cenischia, in prossimità del confine francese. Il Comune, dopo il trattato di Parigi (10 febbraio 1947) ha ceduto alla Francia parte del suo territorio (68,5 km2), con l’Ospizio, il lago e il valico omonimi.
Il Valico del Moncenisio (2084 m), situato al limite tra le Alpi Cozie e le Graie meridionali, è costituito da un’amplissima insellatura lunga parecchi kilometri, divisa in gradini, su uno dei quali si è impostato il Lago del M. (1974 m s.l.m.), bacino ampio quasi 2 km2, con acque abbastanza profonde (84 m) e ricca fauna ittica, specialmente trote. Il lago è scavato in parte nei calcescisti e nelle cargnole, e in parte nei gessi che affiorano lungo il margine settentrionale. La sua trasformazione in serbatoio, per l’alimentazione di centrali idroelettriche francesi e italiane, ha comportato a più riprese un aumento del livello.
Il valico mette in comunicazione la valle della Cenischia con Lanslebourg e Modane nella valle dell’Arc, creando una importantissima via di transito tra il Piemonte e la Savoia. Cominciò ad avere importanza dalla seconda metà del 6° sec., dopo l’occupazione della Valle di Susa da parte dei Franchi del regno di Borgogna, i quali, per le relazioni con l’Italia, preferirono al Monginevro la via per la valle dell’Isère. Passarono certamente per il M. Pipino il Breve nel 754 e Carlomagno nel 774. Nell’814 Ludovico il Pio vi fondò un ospedale ad peregrinorum receptionem, che si sviluppò e fu molto attivo per tutto il Medioevo e l’età moderna (Ospizio del M. , completamente rinnovato da Napoleone nel 1811; ora sommerso dalle acque del lago). I Savoia, pur curando la strada del M., per ragioni di sicurezza militare non vollero mai costruire una carrozzabile tra la valle dell’Arc e quella della Cenischia. La statale Torino-Susa-Modane, che supera in un percorso di 28 km ben 1580 m di dislivello, fu fatta costruire da Napoleone dal 1803 al 1810.
MONCENISIO (A. T., 24-25-26). - Uno dei più importanti e frequentati valichi delle Alpi occidentali sulla frontiera franco-italiana, che forma il limite di separazione tra le Alpi Cozie e le Graie. Per questo passo, percorso già da mulattiere e carra... Leggi
MONCENISIO (XXIII, p. 625). - Il Trattato di Parigi (10 novembre 1947) ha imposto la cessione alla Francia del comune di Ferrera Cenisio (XV, p. 61), e di parte dei comuni di Novalesa e Venalzio (prov. di Torino), in tutto circa 70 kmq., comprendenti... Leggi
Susa Comune della prov. di Torino (11,3 km2 con 6746 ab. nel 2008, detti Segusini). Il centro è situato a 503 m s.l.m. in una conca alpestre nella valle omonima, sulle rive della Dora Riparia, ai piedi del Moncenisio. Centro commerciale. Industrie t
Rocciamelone Monte delle Alpi Graie (3538 m), a E del Moncenisio, sul confine italo-francese. La parte italiana, verso la Valle di Susa, è costituita da un declivio prativo e da sfasciumi di falda e comprende la vetta e la sezione superiore di un est
Cozie, Alpi Sezione delle Alpi occidentali che va dal Colle della Maddalena (1996 m) al Moncenisio (2083 m). Le C. formano un’unità morfologica bene individuata da un nucleo gneissico centrale, cui si affianca la formazione delle rocce
Chisone Fiume delle Alpi Cozie (50 km), in Piemonte. Nasce al passo del Sestriere e percorre l’omonima valle che nella sezione inferiore è densa di industrie (tessitura). Sboccando in pianura presso Pinerolo, versa le acque nel fiume Pel