Mosāḥebī ‹mosàahebii›, Muhammad ῾Alī Mīrzā

Enciclopedie on line

Mosāḥebīmosàahebii›, Muhammad Alī Mīrzā. - Poeta persiano (Ispahan 1867 circa - Teheran 1943) conosciuto con lo pseudonimo di ῾Ebrat. La sua poesia, ricca di aforismi secondo il modello classico, è volutamente distaccata dagli avvenimenti politici contemporanei. Famoso per i suoi ghazal nei quali l'elemento mistico occupa grande spazio: Muntakhabāt-i ghazaliyāt-i Ebrat ("Scelta di ghazal di Ebrat").

Argomenti correlati

Khatamī ‹kℎatamì›, Sayyed Muḥammad

Khatamī ‹kℎatamì›, Sayyed Muḥammad. - Uomo politico iraniano (n. Ardakan, Ispahàn, 1943). Ha compiuto studi di teologia a Teheran. Nominato ministro della Cultura nel 1982, nel 1992 dovette dimettersi perché accusato dalla corren

Sepānlū ‹sepaanlùu›, Muḥammad ῾Alī

Sepānlū ‹sepaanlùu›, Muḥammad ῾Alī. - Poeta iraniano (n. Teheran 1940), tra i rappresentanti della Shi῾r-i nau. L'autore, dapprima influenzato dalla poesia di Nīma Yushiǵ, ha creato poi uno stile proprio con versi dalla fine melodia, disseminati di m

Nodushan Eslāmī ‹nodušàn eslaamìi›, Muḥammad ῾Alī

Nodushan Eslāmī ‹nodušàn eslaamìi›, Muḥammad ῾Alī. - Poeta iraniano (n. Nodushan, Yezd, 1925); dopo aver studiato a Yezd e a Teheran si stabilì in Europa per cinque anni, dove approfondì gli studî sulla poesia europea. Diversamente dalle opere giovan

Īraǵ ‹iìraǧ› Mīrzā

Īraǵ ‹iìraǧ› Mīrzā. - Poeta persiano (Tabrīz 1874 - Teheran 1925). Discendente della dinastia dei Qāgiār e soprannominato Gialāl al-mamālik "Maestà dei regni", come è attestato dalla biografia premessa alla raccolta delle sue poesie Az āthār-i Īraǵ (

Invia articolo Chiudi