Mūsā al-Kāẓim ‹mùusaa al kàaʃim›. -
Musa al-Kazim Settimo imam (¿) dello sciismo duodecimano o imamismo (Medina 745-Baghdad 799 ca.), figlio di Ja’far al-Sadiq . Dopo la sua morte, ordinata probabilmente da Harun al-Rashid (¿), una parte degli sciiti lo considerò il mahdi (¿) e si dis... Leggi
Ismā῾īl ‹ismaa‛ìil›. - Imām dei musulmani sciiti settimani (sec. 8º d. C.), figlio di Gia῾far aṣ-Ṣādiq; considerato il settimo e ultimo della serie, è destinato dagli Ismailiti a ritornare in terra per condurre al trionfo la vera fede.
ar-Riḍā ‹ar rìḍaa›, ῾Alī ibn Mūsa. - Ottavo imām degli sciiti imamiti o duodecimani (Medina 765 circa - Ṭūs, od. Mashhad, 818). Vissuto a Medina per gran parte della sua vita, si recò a Marw (816) dietro invito del califfo al-Ma'mūn, che lo nominò su
al-Ma'mū´n. - Califfo abbaside, secondo figlio di Harūn ar-Rashīd (Baghdād 786 - presso Tarso 833). Amministrò le regioni orientali durante il califfato di suo fratello al-Amīn; acquistata popolarità e potenza sconfisse lo stesso al-Amīn (813), prend
Gia῾far aṣ-Ṣādiq ‹... aṣ ṣàadiḳ›. - Discendente (700-765 d. C.) da ‛Alī e Fāṭima figlia di Maometto, e sesto della serie di imām riconosciuti dagli sciiti quali legittimi successori di ‛Alī. La maggioranza degli sciiti riconosce quale imām suo succes