musa Nella mitologia greca, figlia di Zeus e di Mnemosine, divinità del canto e della danza.
Il numero e i nomi delle M. (Clio, Euterpe, Talia, Melpomene, Tersicore, Erato, Polimnia, Urania, Calliope) furono fissati nella Teogonia esiodea; ma pare che il numero originario fosse, come per le Grazie, di tre; in altri luoghi erano quattro, sette e otto. In origine erano venerate come ninfe delle sorgenti. Le più antiche sedi del culto furono nella Pieria, dove erano messe in rapporto con Orfeo e Dioniso, e sull’Elicona, dove si trovavano la fonte Aganippe, a loro sacra, e la fonte Ippocrene, scaturita per un calcio del cavallo alato Pegaso. Guida delle M. era considerato Apollo Musagete , con cui esse cantavano e danzavano. Divenute dee della danza, del canto e del suono, furono poi invocate genericamente da poeti e aedi; solo in età ellenistica e più ancora in età romana fu definito il campo specifico di ciascuna M.: Clio musa della poesia epica (poi della storia), Urania della poesia didascalica (e dell’astronomia), Melpomene della tragedia, Talia della commedia, Tersicore della poesia corale (e della danza), Erato della poesia amorosa (e della geometria e della mimica), Calliope della poesia elegiaca, Euterpe della lirica monodica (e dell’auletica), Polimnia della danza e del canto sacro. Tali attribuzioni furono spesso scambiate dai poeti. In Roma non ebbero mai culto religioso; i mitografi le identificarono con le romane Camene.
Durante il Medioevo ebbe fortuna una interpretazione allegorica, esposta dal mitografo Fulgenzio, secondo cui le M. rappresenterebbero nove momenti progressivi dell’attività dottrinale: Clio, il primo avvicinamento alla scienza per desiderio di gloria; Euterpe, la conferma in tale avvicinamento per il diletto che ne deriva; Melpomene, la meditazione, ossia lo studio; Talia, la capacità recettiva; Polimnia, la memoria; Erato, lo sforzo inventivo; Tersicore, il giudizio discriminante; Urania, il discernimento proprio di una mente celeste; Calliope, l’espressione accattivante.
MUSÀ ibn Nu¿air (in altre trascrizioni Noseir, Nocéir, Noçair, ecc.). - Generale arabo, che ebbe parte notevole nella conquista (secolo VIII d. C.) dell'Africa del Nord e della Spagna. Nominato governatore dell'Ifriqiyah (v.) verso l'anno 86 eg. (705... Leggi
Musa (Mansa Musa o Kankan Musa) Mansa («sovrano») del regno del Mali (sec. 14°). Regnò dal 1312 al 1337 ed estese l’impero attraverso le conquiste militari, impadronendosi degli importanti centri commerciali e culturali di Timbuctu (¿) e Gao (¿). In... Leggi
Musa. - Ricorre in Fiore CLXIV 13, nell'espressione ¿ star a la m. ' che vale " perdere il tempo (guardando) " (Parodi): que' che per vederti sta a la musa. V. MUSAGGIO; Musare.... Leggi
Polimnia (o Polinnia; gr. Πολύμνια) Nella mitologia greca, una delle 9 Muse, figlia di Zeus e Mnemosine, considerata la musa della danza e del canto sacro (➔ musa).
Clio (gr. Κλειώ o Κλεώ) Nella mitologia greca, la prima delle nove Muse, figlia di Zeus e Mnemosine, considerata la musa (➔) del canto epico e della storia.
Calliope (gr. Καλλιόπη e Καλλιοπεία) Una delle nove Muse. Figlia di Zeus e di Mnemosine, è considerata la musa (➔) della poesia, in particolare di qu
Imene (o Imeneo; gr. ῾Υμήν o ῾Υμέναιος) Dio greco degli sponsali, forse personificazione in origine del canto nuziale (Imeneimeneo), durante il quale era invocato. Nel mito è figlio di Apollo e di una Musa (Calliope, Clio o Urania) o di Dioniso (o M