Mutazilismo

Enciclopedie on line

mutazilismo Indirizzo teologico musulmano. La sua origine va ricercata nelle lotte politiche dell’inizio dell’8° sec. d.C. (1°-2° dell’egira). I suoi principali dogmi furono: l’affermazione del libero arbitrio umano; la negazione della esistenza ab aeterno degli attributi di Dio; l’eternità delle pene infernali per i peccatori rei di gravi peccati, anche se musulmani; la negazione della visione di Dio anche nella vita futura. Dopo aver goduto nel 9° sec. il favore di alcuni califfi abbasidi, il m. decadde e nel 13° sec. si estinse, non senza aver prima agito come attivo fermento sulla teologia ortodossa, e aver trasfuso gran parte delle sue dottrine dogmatiche agli sciiti e agli ibaditi.

Argomenti correlati

Wali

wālī Fino dal 1° sec. dell’Egira, i governatori delle province nello Stato musulmano. Nell’Impero ottomano, il titolo pronunciato alla turca valì (e in questa forma adattato in italiano) competeva al governatore delle grandi province

Kharigiti

kharigiti Seguaci (arabo al-khawāriǵ «gli uscenti») della setta islamica sorta nel 657 d.C. in seguito al dissenso scoppiato tra i seguaci del califfo Alī sulla liceità di dirimere la questione della successione al califfato per mezzo di

Madhhab

madhhab Presso i musulmani, sistemi o riti o scuole di figh (somma delle pratiche religiose e del diritto). I musulmani sunniti ne hanno 4: hanafita, malikita, shafiita e hanbalita; gli sciiti imamiti e ismailiti hanno il giafari; gli zaiditi lo zai

Ta'wil

ta’wīl In arabo «interpretazione»; in particolare, la spiegazione allegorica del Corano. Come sistema interpretativo teologico, in origine simile al Tafsī’r (➔) è stato spesso utilizzato da Sciiti, Batiniti, Drusi, Nuṣairi ec

Invia articolo Chiudi