Naṣr ibn Sayyā´r. -
Qaṭarī ibn al-Fugiā'a ‹ḳàtarii ibn fuǧàaa›. - Capo arabo dei ribelli kharigiti (m. 698 circa), della frazione degli Azraqiti, ostinati oppositori dei califfi omayyadi nelle regioni orientali dell'Impero musulmano. Proclamato califfo dai suoi seguaci
Khorasan Regione storica dell’Asia, corrispondente alla provincia più orientale dell’Impero persiano. Oggi è divisa in 3 parti: all’Iran è restata la parte sud-ovest con capoluogo Mashhad, al Turkmenistan la parte nord, all’A
Mashhad (o Meshhed) Città dell’Iran (2.550.000 ab. nel 2007 considerando l’intera agglomerazione urbana), capoluogo della provincia di Khorasan, posta a 930 m s.l.m., a poca distanza dalla frontiera con il Turkmenistan. È la città santa
Muṭī῾ ‹muṭìi῾› ibn Iyās. - Poeta arabo (seconda metà sec. 8º d. C.) della prima epoca abbaside; uno dei rappresentanti della "nuova scuola" poetica, le cui origini risalgono già agli ultimi omayyadi.