Neuropatologia 

Dizionario di Medicina (2010)

neuropatologia  Branca delle neuroscienze che indaga le malattie neurologiche attraverso lo studio della morfologia delle lesioni del tessuto nervoso.

Metodi di indagine. L’analisi macroscopica del cervello è oggi indagata prevalentemente tramite la diagnostica per immagini (neuroimaging), ma già nella seconda metà del 19° secolo il microscopio ottico e le colorazioni cellulari consentirono le scoperte della n. cellulare e della n. tessutale. La prima studia come soffrono, reagiscono e muoiono le cellule del tessuto nervoso, la seconda traccia i paradigmi morfologici delle malattie. Il livello subcellulare è stato indagato, nel corso della seconda metà del 20° secolo, col microscopio elettronico, con la citoistochimica e l’analisi chimica del tessuto, e successivamente con l’immunoistochimica e l’ibridazione in situ. Il progresso delle conoscenze neuropatologiche è stato favorito dall’introduzione di modelli sperimentali animali e cellulari, compresi quelli transgenici e le cellule transfettate. Oggi, seguendo l’evoluzione della neurobiologia, la n. è diventata una disciplina composita e versatile che va oltre la morfologia, integrandosi con la clinica, la neuroradiologia, l’anatomia patologica e l’epidemiologia, e ha allargato il metodo d’indagine ad aspetti e concetti concernenti la morfometria (studio comparativo dei caratteri morfologici), la neurofisiologia, la chimica, la biochimica, la biologia e la genetica molecolare.

Finalità. L’obiettivo della n. è lo studio della patogenesi delle malattie neurologiche. La maggior parte delle neuropatie determina alterazioni cellulari non specifiche di tipo regressivo o di tipo ipertrofico-iperplastico, che possono essere evidenziate dallo studio microscopico, o alterazioni parenchimali diffuse o focali, che spesso possono essere riconosciute dal semplice esame macroscopico. Nell’SNC le lesioni possono interessare i neuroni, gli astrociti, gli oligodendrociti, l’ependima, la microglia o la componente vasale e meningea. Anche se non è raro il riscontro di una prevalente compromissione di specifiche strutture cellulari (vulnerabilità selettiva), la sofferenza di alcuni elementi si accompagna alla compromissione e a fenomeni reattivi degli altri gruppi cellulari. Numerosi sono i diversi quadri neuropatologici che si possono osservare, in relazione non solo alle diverse alterazioni citopatologiche ma anche all’intensità, alla durata e alla localizzazione della lesione. In particolare, lo studio topografico riveste un’importanza diagnostica cruciale, e ha permesso anche la comprensione della funzione di alcuni gruppi neuronali, attraverso il riscontro di assenza di attività neuronale determinata dalla lesione.

Approfondimenti

Neuropatologia > Enciclopedia del Novecento (1979)

di Fernando De Ritis e Charles E. LumsdenNEUROPATOLOGIAMalattie virali del sistema nervoso centraledi Fernando De Ritissommario: 1. Eziologia. 2. Epidemiologia: a) arbovirus: encefalomielite equina occidentale (WEE); b) enterovirus: poliomielite; c) ... Leggi

NEUROPATOLOGIA > Enciclopedia Italiana - VI Appendice (2000)

Neuropatologia Scienza che indaga le malattie neurologiche attraverso lo studio della morfologia delle lesioni del tessuto nervoso, la n. nacque alla fine del Settecento come illustrazione di lesioni del cervello e si sviluppò nell'Ottocento come c... Leggi

NEUROPATOLOGIA > Enciclopedia Italiana (1934)

NEUROPATOLOGIA (dal gr. ¿e¿¿¿¿ "nervo", p¿¿¿¿ "affezione" e il suffisso logia delle scienze). - Con questo termine s'indica la disciplina che studia quelle malattie del sistema nervoso, nelle quali i sintomi neurologici o predominano nettamente su qu... Leggi

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