nicturia Il ripetuto bisogno di eliminare l’urina durante il riposo notturno. È legata a un aumento della diuresi (poliuria) o ad affezioni (vescicali, prostatiche) che provocano minzione frequente (pollachiuria).
NICTURIA (dal gr. ¿¿¿ "notte" e ¿¿¿¿¿ "urina"). - È l'emissione, durante il riposo notturno a letto, di quantità d'urina eguale o maggiore di quella emessa nella stazione eretta durante il giorno (questa, in condizioni normali, rappresenta il 50-90% ... Leggi
nicturia Ripetuto bisogno di mingere durante il riposo notturno. Può essere legata a un aumento assoluto della diuresi, per esempio in caso di azione di diuretici, di farmaci, spec. calcioantagonisti, che migliorano a riposo il flusso renale pl... Leggi
diabete Sindrome derivante da quadri clinici connessi ad alterazioni del metabolismo, caratterizzati da aumento della diuresi per deficit dell’ormone antidiuretico (d. insipido) o per accumulo e successiva eliminazione di sostanze con le urine;
nictemerale In fisiologia e fisiopatologia, si dice di fenomeno che presenta variazioni durante le 24 ore (variazioni n. della glicemia; comportamento n. della diuresi ecc.); in biologia, si dice delle variazioni verticali (o diurne) del plancton, c
pollachiuria In medicina, aumento di frequenza delle minzioni senza aumento della quantità di urina. Può presentarsi con urine limpide (malattie renali, diminuita capacità vescicale ecc.) o con urine torbide per infezione delle vie urinarie (pielite
poliuria Aumento, transitorio o permanente, della quantità di urina emessa, che può superare 2 litri nelle 24 ore. L’urina è generalmente quasi incolore e la densità è ridotta, tranne che nel diabete mellito, in cui è notevolmente elevata per