di Antonietta Bufano
norma. - Il vocabolo è sempre in rima, e quasi sempre con le stesse parole: ‛ orma ' - ‛ orme ', e ‛ forma ' (e suoi composti) - ‛ forme ' (sono queste, oltre a ‛ torma ', ‛ dorma ' e ‛ dorme ', le uniche rime in -orma [e] della Commedia).
Vale " regola ", " legge ", sia essa quella data alle sue seguaci da santa Chiara, a la cui norma / nel vostro mondo giù si veste e vela (Pd III 98), o quella data da Dio a tutto il creato (I 108, che riprende i vv. 103-104 Le cose tutte quante / hanno ordine tra loro).
Nella descrizione delle metamorfosi dei ladri il termine è quanto mai pertinente, per la precisione e il rigore con cui le mutazioni che avvengono nell'uomo ‛ rispondono ' a quelle che subisce il serpente: Insieme si rispuosero a tai norme, / che 'l serpente la coda in forca fesse, / e 'l feruto ristrinse insieme l'orme / ... Togliea la coda fessa la figura / che si perdeva là, e la sua pelle / si facea molle, e quella di là dura, ecc. (If XXV 103).
Si riferisce al linguaggio giuridico l'espressione di If XXX 45, dove si dice che Gianni Schicchi sostenne / ... falsificare in sé Buoso Donati, / testando e dando al testamento norma. Le varie interpretazioni sono enunciate dal Sapegno: " ‛ dettando il testamento in forme legali '; oppure: ‛ fingendo così bene, che il notaio ne rimase ingannato e l'atto ebbe piena validità '; ovvero ancora: ‛ regolando il testamento in modo da garantire il proprio vantaggio ' ". A quest'ultima interpretazione si era accostato il Porena, rifiutando la spiegazione comune di ‛ dando al testamento valore legale ', in quanto " il valore legale lo dà il notaio, non il testatore ". Si veda anche il Torraca: " non solo testò... dicendo sommariamente le sue ultime volontà... ma diè norma al testamento, in ‛ scritti ', con tutte le formalità, forse vigilando la regolare redazione di esso, forse dettandolo "; e il Chimenz, secondo cui " l'espressione sembra riferirsi a precise norme da lui date, tali da garantire legalmente la pronta ed esatta esecuzione delle volontà espresse ".
Norma In una delle sue accezioni, il termine norma indica il modo in cui un fatto si verifica abitualmente in determinate circostanze, corrispondendo a normalità e indicando cioè la condizione di ciò che si ritiene regolare e consueto, non eccezional... Leggi
norma Sia X uno spazio vettoriale. Un’applicazione ||·||:X¿R si dice una norma se verifica i seguenti assiomi: (a) ||x||=0, per ogni x¿X; ||x||=0 se e soltanto se x=0; (b) ||¿x||=|¿|·||x||, per ogni x¿X e ¿¿R... Leggi
NORMA (A. T., 24-25-26 bis). - Villaggio del Lazio meridionale (prov. di Roma), a 400 m. di altezza sui Lepini, a poche centinaia di metri dalle rovine di Norba. Il paese è allineato sull'estremo ciglione della montagna, che precipita con una rupe a ... Leggi
Norma giuridica La norma è una regola di condotta, stabilita d’autorità o convenuta di comune accordo e di origine consuetudinaria, che ha per fine di guidare il comportamento dei singoli o della collettività, di regolare un’attività prat
nòrma sociale Enunciato imperativo o prescrittivo che impone a un individuo o a una collettività la condotta o il comportamento più appropriati (cioè 'giusti') cui attenersi o da evitare in una determinata situazione, al fine di confermare la propria
standard Modello, tipo, norma, riferimento cui si devono uniformare, o a cui sono conformi, i prodotti e i procedimenti, le attività e le prestazioni, di una stessa serie. ● Modello o tipo di prodotto ma anche insieme di norme fissate per ottenerne
lex mercatoria Complesso di regole, di natura prevalentemente consuetudinaria o elaborate dalla giurisprudenza arbitrale, destinato a disciplinare i contratti commerciali internazionali e i rapporti a essi sottesi, nonché a risolvere, di norma