Onfalite 

    Dizionario di Medicina (2010)

onfalite Flogosi dell’ombelico e dei tessuti periombelicali. È frequente specialmente nel neonato, quando, dopo la caduta del cordone ombelicale, resta una zona disepitelizzata su cui possono impiantarsi i germi piogeni. L’o. dell’adulto è causata da cattiva igiene o dalla particolare conformazione anatomica dell’ombelico, che ne rende difficile la pulizia. I germi responsabili sono streptococchi e stafilococchi, raramente miceti. Tipica dell’o. è una secrezione maleodorante e continua (ombelico sempre umido). La terapia è con antisettici locali, opportunamente inseriti con garze medicate all’interno dell’ombelico.

Argomenti correlati

Osteomielite

osteomielite Processo flogistico acuto o cronico del midollo osseo, sostenuto dai comuni germi piogeni. L’infezione può giungere all’osso per inoculazione diretta del germe (per es., attraverso una ferita) o per propagazione per continuità o contiguità (per es., da una ferita infetta delle parti molli) o, infine, per via circolatoria da focolai settici lontani (foruncolosi, tonsilliti, sinusiti ecc.). Quest’ultima eventualità è quella più frequente (o. acuta ematogena); predilige l’età giovanile interessando la metafisi delle ossa lunghe. L’o

Paraombelicale

paraombelicale In medicina, si dice di formazione anatomica o di fenomeno morboso situato o localizzato in prossimità dell’ombelico. Ernia p. Ernia che si fa strada vicino, ma al di fuori, dell’anello ombelicale.

Suppurazione

suppurazione Processo di formazione del pus; consegue a infiammazione da germi. Flogosi suppurativa Infiammazione dei tessuti che decorre con formazione di pus: ne sono tipici esempi gli ascessi e i flemmoni.

Appendice

appendice In anatomia umana, l’a. cecale (o vermiforme) è il prolungamento cilindrico, stretto, di lunghezza variabile (5-20 cm), che si diparte dalla superficie inferomediale dell’intestino cieco in prossimità dello sbocco dell’ileo. Sua caratteristica è la particolare ricchezza di tessuto linfoide. Per altri aspetti, la sua struttura è analoga a quella del cieco, di cui peraltro rappresenta una porzione non sviluppata. Nell’uomo e nelle scimmie è priva di funzione assorbente. Il suo significato è incerto, probabilmente è un organo rudimentale.  A

Invia articolo Chiudi