osculatore In matematica, si dice di ente che ha un contatto di ordine superiore al primo, cioè, nei casi più semplici, che ha molteplicità d’intersezione non inferiore a tre con una curva, una superficie ecc., in un suo punto.
Cerchio o. a una curva l in un suo punto P è il cerchio c′ (v. fig.), che si ottiene come limite del cerchio c passante per P e per due punti Q, R della curva, quando questi ultimi tendono a P lungo la curva; esso è anche il limite del cerchio tangente nel punto P a l e passante per Q quando Q tende a P seguendo la curva. Esso giace nel piano della curva, se questa è piana, o nel piano o. se essa è sghemba. Il suo centro sta sulla normale alla curva (o sulla normale principale, se la curva è sghemba). Il suo raggio si dice raggio di curvatura della curva.
osculatóre [agg. (f. -trice) Der. del lat. osculator -oris, da osculari "baciare", a sua volta da osculum dim. di os oris "bocca"] Di ente geometrico che ha un contatto di ordine maggiore del primo (cioè, nei casi più semplici, che ha molteplic... Leggi
parallelo In una qualunque superficie generata dalla rotazione di una curva intorno a un asse fisso e a essa rigidamente collegato (superficie di rotazione), il cerchio descritto da un punto della curva generatrice, cioè il cerchio sezione della sup
binormale In geometria, binormale retta b. a una curva sghemba in un suo punto P è la perpendicolare condotta per P al piano osculatore in P alla curva stessa. Insieme alla tangente e alla normale principale la b. forma il cosiddetto triedro p
geodetica Linea tracciata sopra una superficie e tale che in ogni suo punto la normale principale a essa coincida con la normale alla superficie in quel punto; ovvero tale che il piano osculatore alla linea risulti normale alla superficie in quel pu
monoide Superficie algebrica irriducibile d’ordine n, avente un punto P di molteplicità n−1; essa è razionale e le sue equazioni parametriche razionali si ottengono intersecandola con una retta generica per P, cioè riferendola birazionalmente alla st