palamito
Attrezzo da pesca detto anche palangaro, costituito da una corda di canapa lunga circa 500 m, alla quale sono applicate cordicelle più sottili di 2-4 m, ciascuna terminante con un amo. I p. si adoperano sia per la pesca in superficie sia per la pesca di fondo (v. fig.); nel primo caso alla corda principale sono applicati dei sugheri per mantenerla a galla; nel secondo caso sono applicati dei piombi o delle pietre per mantenerla al fondo. Spesso diversi p. si uniscono insieme per costituire quindi delle lenze lunghe anche 5 o 6 km. A seconda delle località e delle esche applicate agli ami i p. sono adoperati per pescare diverse specie di pesci pelagici e di fondo.
È pure chiamata p. la barca impiegata con tale tipo di attrezzo; essa stazza circa 5 t, ha un equipaggio di 4-5 uomini; armata di remi e vele, porta 40 casse di p.: 20 da usare con pesci grossi e 20 per dentici e altri pesci simili.
pennone Nell’attrezzatura navale, antenna orizzontale alla quale è inferito il lato superiore delle vele quadre: parte essenziale dell’attrezzatura, è costruito in legno (anche con travi multiple, collegate insieme, cioè lapazzate) o in
torcinaso Attrezzo usato per far star fermi cavalli, muli, tori e buoi, costituito nella forma più semplice da un bastone forato a un’estremità per farvi passare e fissarvi un anello di corda che viene stretto intorno al naso o al labbro super
trinchetto L’albero verticale prodiero dei bastimenti con due o più alberi (tranne nel caso di un due alberi, quale il ketch, nel quale l’albero prodiero si trova al centro e si chiama maestro); è di solito costituito da tre tronchi, det
incuneatore Attrezzo (detto anche clampa) usato nella tecnica dei sondaggi per consentire una presa efficace delle tubazioni introdotte nei fori di sonda impedendo che esse scendano quando non sono trattenute dall’apposita fune di sospensione.