Emiliani-Giùdici, Paolo

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Emiliani-Giùdici, Paolo. - Letterato italiano (Mussomeli 1812 - Tunbridge 1872); prof. d'estetica a Firenze, deputato al parlamento. L'opera sua più famosa rimane la Storia della letteratura italiana (1855, nata nel 1844 come Storia delle belle lettere in Italia), documento pregevole della critica romantica anteriore al De Sanctis e primo esemplare di storia letteraria italiana quale ancora viene intesa, come sistematica indagine complessiva. "Non nuova nel senso che rappresenti una originale intuizione storiografica" essa è opera nuovissima in quanto "segna la prima concreta applicazione di una problematica storiografica agitata dai più vigorosi intelletti critici del romanticismo". Frutto di larghe ricerche erudite la Storia politica dei municipî italiani (1851) e l'incompiuta Storia del teatro d'Italia (1860). È anche autore di un romanzo d'ispirazione sociale (Beppe Arpia, 1851).

Approfondimenti

EMILIANI GIUDICI, Paolo > Dizionario Biografico degli Italiani (1993)

EMILIANI GIUDICI, Paolo. - Nacque il 3 giugno 1812 a Mussomeli (Caltanissetta) da Salvatore Giudice e Antonia Cinquemani. Di salute cagionevole, non frequentò alcuna scuola ma compi i primi studi in paese, sotto la guida di don Cataldo Lima prima e s... Leggi

Emiliani Giudici, Paolo > Enciclopedia Dantesca (1970)

Emiliani Giudici, Paolo. - Storico della letteratura (Mussomeli 1812-Tunbridge 1872); nella sua Storia delle belle lettere in Italia (Firenze 1845), divenuta poi Storia della lett. it. (ibid 1855), sono dedicati a D: i capitoli IV e V. Studio fortuna... Leggi

Emiliani Giudici, Paolo > L'Unificazione (2011)

Emiliani Giudici, Paolo Letterato (Mussomeli, Caltanissetta, 1812 - Tunbridge, Gran Bretagna, 1872). Entrato senza vocazione, per scelta della famiglia, nell’ordine domenicano, lo abbandonò nel 1841 e partì dalla Sicilia, dove peraltro aveva allacci... Leggi

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Prado Calvo ‹... kàlbℎo›, Pedro. - Scrittore cileno (Santiago 1886 - Viña del Mar 1952), prof. d'estetica e di storia dell'arte, direttore del Museo di belle arti di Santiago. Di tendenza naturalista, non disdegnò le note intimistiche e il simbolismo

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