Pàolo Romano (propr. P. Salvati)

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Pàolo Romano (propr. P. Salvati). - Scultore (inizî sec. 15º), lavorò ai monumenti funebri di Bartolomeo Carafa (m. 1404) in S. Maria del Priorato a Roma, dei fratelli Anguillara (m. 1406 e 1408) in S. Francesco a Capranica, del card. Pietro Stefaneschi (m. 1417) in S. Maria in Trastevere a Roma e collaborò, a Napoli, all'arco trionfale del Castel Nuovo.

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Madèrno, Stefano. - Scultore (Bissone 1576 circa - Roma 1636); a Roma, dove iniziò la sua attività come restauratore di statue antiche, lavorò soprattutto per Paolo V, per il quale eseguì sculture nella Cappella Pao

Évrard ‹evràar›, Guillaume

Évrard ‹evràar›, Guillaume. - Scultore e incisore (Tilleur, Liegi, 1709 o 1710 - ivi 1793). Nel 1738 fu a Roma, dove lavorò con G. B. Maini; a Liegi eseguì numerose sculture decorative, monumenti funebri, ecc., che furono parzialmente distrutti duran

Monaldi, Giacomo

Monaldi, Giacomo. - Scultore (n. 1730 - m. Varsavia dopo il 1797); romano di origine, a Varsavia dal 1768, al servizio del re Stanislao Augusto, fu autore di opere allegoriche, ritratti e monumenti funebri.

Aurèli, Cesare

Aurèli, Cesare. - Scultore (Roma 1843 - ivi 1923). Eseguì un gran numero di statue di santi per la basilica vaticana mantenendosi fedele alla tradizione accademica; notevoli inoltre la statua del cardinale Massaia (chiesa di S. Francesco al Tuscolo,

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