parestesia Disturbo soggettivo della sensibilità consistente nella insorgenza di una sensazione elementare (formicolio, pizzicore, solletico ecc.) in assenza di una stimolazione specifica. Esprime uno stato irritativo del sistema nervoso periferico, di quello centrale o anche del neurovegetativo.
Disturbo della sensibilità obiettiva, consistente in una alterazione qualitativa della reazione a un determinato stimolo, come è il caso della sensazione di caldo destata da una stimolazione dolorifica.
parestesia Sensazione spontanea anomala non dolorosa, con i caratteri del formicolio, di leggere punture, di bruciore, di prurito, oppure di caldo o freddo; le p. sono dovute a lesioni, più o meno irreversibili, delle vie sensitive, siano esse a live... Leggi
mirmecia (o mirmecismo) Tipo di parestesia soggettivamente avvertita come formicolio. Generalmente di un arto, è di solito imputabile a lievi e passeggeri disturbi della circolazione sanguigna.
vertigine In medicina, disturbo, transitorio o duraturo, della sensibilità spaziale, consistente nella sensazione di spostamento del corpo rispetto all’ambiente o dell’ambiente rispetto al corpo. Spesso concomitano nausea e vomito. A sec
disestesia Disturbo della sensibilità per cui i vari stimoli destano reazioni diverse dal normale: uno stimolo dolorifico, per es., è avvertito come formicolio.
amiostasia Disturbo complesso della motilità consistente nella difficoltà a mantenere una data posizione per l’insorgenza di tremori e l’interferenza di un deficit della coordinazione e di una diminuzione distrettuale del to