Anderson ⟨ä′ndësn⟩, Paul Thomas. - Regista statunitense (n. Studio City, California, 1970). Le sue storie, spesso caratterizzate da un impianto corale, descrivono complessi intrecci di esistenze, in contesti di alienazione sentimentale, privilegiando una messinscena epica che ha come maggiori ispiratori R. Altman e M. Scorsese. Tra le sue opere: Boogie nights (1997), Magnolia (1999; Orso d’oro al Festival di Berlino 2000), Punch-drunk love (Ubriaco d’amore, 2002; premio per la miglior regia al Festival di Cannes), There will be blood (Il petroliere, 2007) e The master (2012), che si è aggiudicato il Leone d'argento per la migliore regia alla 69a edizione della Mostra del cinema di Venezia
Anderson ‹ä´ndësn›, Carl David. - Fisico (New York 1905 - San Marino, California, 1991), dal 1939 prof. di fisica presso il California Institute of Technology. Collaboratore di R. A. Millikan, nel 1931 iniziò lo studio dei raggi cosmici con camera di
Cruise ¿krùu¿¿, Tom (propr. Thomas Cruise Mapother IV). - Attore e produttore cinematografico statunitense (n. Syracuse 1962). Ha ottenuto il primo ruolo in Endless love (1981), ma si è segnalato come attore emergente con i successivi Taps (Taps. Squ
Robbins, Tim (propr. Timothy Francis). - Attore, regista e sceneggiatore cinematografico statunitense (n. West Covina, California, 1958). Interprete puntuale e incisivo, in grado di misurarsi con ruoli eterogenei e di passare dalla commedia al dramma
Anderson ‹ä´ndësn›, Patrick. - Gesuita scozzese (Elgin, Morayshire, 1575 - Londra 1624); entrato nella Compagnia nel 1597 a Roma, ritornò segretamente in patria (1609-17) a propugnarvi il cattolicesimo. Fu il primo rettore gesuita (1615) del Collegio