Lògico, pensièro

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lògico, pensièro Processo mentale che utilizza gli strumenti logico-razionali, giustificando a ogni passaggio i meccanismi operativi adoperati. Basato sulla manipolazione di simboli (concetti, rappresentazioni astratte) che rappresentano oggetti, eventi o idee, presuppone la capacità di astrarre dal contesto le operazioni logiche e di coordinarle in un sistema globale di relazioni attraverso la formulazione di ipotesi e l'inferenza delle relative conseguenze. Solitamente viene contrapposto al pensiero intuitivo.

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prelògico, pensièro Attività mentale che precede il pensiero logico. Il termine fu introdotto da L. Levy-Bruhl in riferimento al pensiero primitivo. Secondo J. Piaget il p.p. caratterizza le fasi iniziali dello sviluppo e prende le forme di un pensiero mitico o magico; si manifesta in molte attività del bambino quali il disegno e il gioco. Tuttavia numerose ricerche ritengono che il p.p. non si esaurisca con lo sviluppo del pensiero logico ma permanga anche nell'adulto, fonte e stimolo della creatività.

Public choice

public choice Scuola di pensiero economico, chiamata anche economia delle scelte pubbliche, che utilizza i metodi e gli strumenti della teoria economica per l’analisi dei processi politici finalizzati alle scelte collettive. La p., in particolare, fa suoi due paradigmi fondamentali della teoria economica, assumendo in tal modo connotati ben distinti rispetto alla tradizionale scienza della politica: il libero scambio di mutuo vantaggio fra i membri della collettività e l’obiettivo di massimizzazione della propria funzione di utilità da parte di ciascun agente

Idea

idea Nel significato più ampio e generico, ogni singolo contenuto del pensiero, ogni entità mentale, e più in particolare, la rappresentazione di un oggetto alla mente, la nozione che la mente si forma o riceve di una cosa reale o immaginaria. filosofia Il termine greco ἰδέα entrò nel linguaggio filosofico già con Democrito, che designò con esso l’atomo. Ma la sua grande fortuna derivò dall’uso che ne fece Platone. ᾿Ιδέαι o εἴδη furono per lui le uniche vere realtà eterne, fuori del tempo e dello spazio, oggetto di scienza, contrapposte al mondo sensibile che di quelle è pallida immagine

Mìtico, pensièro

mìtico, pensièro Secondo alcuni filosofi e antropologi (a partire da E. Cassirer), categoria o modo di pensiero collettivo che genera i contenuti del mito, con procedimenti diversi da quelli del pensiero logico. Il mito, originato da percezioni soggettive di singoli individui, si trasforma in realtà psicologica sociale, e quindi in rappresentazione storica sentita come oggettiva.

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