09/02/2012 - Oltre a essere i giorni più freddi dell’anno, quelli delle ultime settimane segnano anche l'annunciato picco dell’
influenza. Secondo i dati di InfluNet, rete italiana di sorveglianza sull’influenza che fa riferimento all’Istituto superiore di sanità, nella terza settimana di gennaio sono stati
380mila i casi stimati, in aumento rispetto alle settimane precedenti.
Presto, però, potrebbe arrivare una soluzione definitiva al celebre malanno di stagione: alcuni ricercatori dell’università San Raffaele di Milano sono riusciti a clonare i geni in grado di produrre un
anticorpo, che sembra essere invulnerabile a qualsiasi tipo di virus influenzale. La scoperta potrebbe portare, in futuro, alla somministrazione di un
vaccino da fare un’unica volta e capace di proteggere da questo tipo di patologie.
Dati sull’influenza
Complici le basse temperature, la curva epidemica dell’influenza sta conoscendo una forte ascesa nelle ultime settimane. A rilevarlo è il rapporto epidemiologico InfluNet, una rete di monitoraggio coordinata dall’Istituto superiore di sanità, in collaborazione con il Centro interuniversitario per la ricerca sull’influenza (CIRI) di Genova, e il supporto del ministero della Salute.
Secondo le cifre della terza settimana di gennaio, le ultime disponibili, il numero di casi di influenza stimati è di 380mila, su un totale dicirca 1.663.000 riscontrati da ottobre, mese di inizio della sorveglianza.
Il risultato arriva da 846 medici “sentinella”, che hanno inviato dati relativi alla frequenza dei sintomi influenzali tra i propri assistiti. Il valore dell’incidenza totale è pari a 6,27 ogni mille assistiti, mentre la settimana precedente si assestava su 4,17. Il tasso varia se si analizzano le singole fasce d’età: per quella compresa tra i zero e i quattro anni è pari a 20,64, la più alta; nella fascia 5-14 si assesta, invece, sull’11,38. Valori più bassi si riscontrano per l’intervallo 16-64 anni (4,52) e per gli individui di età pari o superiore a 65 anni (2,12 casi ogni mille assistiti).
Ci sono anche differenze tra regione e regione: i soggetti più colpiti risiedono nella provincia autonoma di Trento, nelle Marche, in Molise e in Campania.
InfluNet non è l’unico strumento di monitoraggio dell’influenza: è attivo anche Influweb, un sistema di partecipazione volontaria per il monitoraggio dell’influenza in Italia, basato su una piattaforma Web interattiva, a cui può accedere tramite registrazione, per partecipare attivamente, fornire aggiornamenti su eventuali sintomi influenzali e ottenere informazioni utili sul virus.
Il vaccino universale
Di recente una ricerca tutta italiana ha portato a un’interessante scoperta: un gruppo di studiosi, guidati da Massimo Clementi e Roberto Burioni, docenti di microbiologia e virologia presso l’università San Raffaele di Milano hanno individuato un gene che creerebbe degli anticorpi “invincibili” all’influenza. La conclusione arriva dopo l’analisi del sistema immunitario di un individuo che, malgrado un’intensa e ripetuta esposizione al virus, ricordava di non essere mai stato colpito dall’influenza. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista di settore PlosOne.
I microbiologi hanno, di fatto, clonato i geni che producono questi anticorpi, che sarebbero in grado di resistere a tutti i virus finora conosciuti, dall’influenza spagnola del 1918 all’aviaria, fino a quella suina del 2009.
Il risultato non è da sottovalutare: presto, infatti, potrebbe farsi strada la sperimentazione di un vaccino unico, capace di debellare tutte le tipologie di virus influenzale. Si tratterebbe di una soluzione rivoluzionaria, considerando l’estrema variabilità dei virus, spesso in grado di adattarsi ad ambienti diversi, rendendo vana l’efficacia del vaccino. La somministrazione potrebbe partire proprio dai soggetti più esposti alle malattie, come bambini e anziani.
Per approfondire l’argomento leggi le voci enciclopediche qui a fianco e i link alle risorse, nazionali e internazionali, presenti in Rete.