
23/12/2011 – Capitava spesso nelle redazioni giornalistiche di “vecchio stampo” che il caporedattore spronasse il giovane collaboratore a non perdere troppo tempo nel confezionare un articolo di poche righe. La frase più ricorrente era: “Sbrigati, non è un romanzo. Tra 24 ore con il tuo articolo le persone ci avranno già incartato il pesce o le uova…”.
I tanto bistrattati giornali – gli americani definiscono i quotidiani come “la prima approssimativa bozza della Storia" – tornano ora in grande spolvero, grazie alla Rete e agli archivi. In particolare,al lavoro di The British Newspaper Archive.
In virtù di un progetto della British Library, i tecnici dell’archivio hanno digitalizzato la raccolta storica di circa 200 testate giornalistiche inglesi (dal 1700 al 1950) coprendo praticamente tutto ciò che è accaduto nel mondo in questo lunghissimo lasso di tempo.
Una mega rassegna stampa di 250 anni di giornali disponibili con un clic. I numeri sono imponenti: si parla di 65 milioni di articoli che raccontano praticamente tutto quanto è avvenuto nel Regno Unito e nel mondo dal 1700 al 1950 (l'epoca più recente non è stata ancora coperta).
"Per la prima volta la gente potrà cercare, su giornali anche vecchi di secoli, notizie sui propri antenati, oppure andare a leggere, per una ricerca scolastica o per semplice curiosità, la cronaca di avvenimenti famosi del passato". A parlare (intervistato da Repubblica) è Ed King, direttore della venerabile biblioteca londinese, la cui collezione di libri, documenti e giornali è una delle più grandi d'Europa. "È un'iniziativa di straordinario interesse, dal punto di vista storico e da quello personale".
Anche se non tutti i 65 milioni di articoli sono online (il progetto sarà completato entro il 2020), già ora contiene una prodigiosa mole di cronache dal nostro passato. Il sito si può navigare gratuitamente (ma per scaricare copie di un articolo bisogna pagare 6 sterline e 95 pence che danno diritto a un accesso per 48 ore, 30 sterline per 30 giorni, 80 sterline per un anno per chi fosse interessato a ricerche prolungate).
Volete andarvi a leggere il resoconto della visita di Giuseppe Garibaldi a Londra? Ne sarete informati da un articolo del Dundee Courier nel 1864, che descriverà il "magnifico ricevimento" che fu dato in suo onore al Crystal Palace. Oppure scoprirete come la stampa aveva raccontato lo sbarco in Normandia, la caduta di Hitler, la cronaca del matrimonio fra la regina Vittoria e il principe Alberto. O se amate le scienze, le prime notizie sulla creazione del fonografo da parte di Thomas Edison, sul North Wales Chronicle, nel 1870.
Il British Newspaper Archive dispone anche di profili sui social media attraverso i quali seguire l’aggiornamento delle informazioni e il potenziamento dei loro archivi in Rete. Sul blog, ad esempio, potete ritrovare notizie di attualità legate alla storia del Regno Unito. Qualche caso? Il Museo di Londra ha appena lanciato un’applicazione gratuita per iPhone e iPad, che porta gli utenti a viaggiare nel mondo sotterraneo della Londra dickensiana. Un altro post rivela alcune fasi del lavoro dietro le quinte di coloro che hanno digitalizzato l’archivio. E la pagina Facebook, visto il periodo natalizio, ha raccolto le migliori storie di Natale ricavate dai quotidiani britannici degli ultimi due secoli.
Il British Newspaper Archive è in sostanza una piacevole area per appassionati, esperti e semplici curiosi. Di fatto, uno sguardo alla storia, raccontata con il linguaggio dei giornali del tempo. Ma senza perdere di vista l’innovazione del presente.
Per approfondire i temi trattati, leggi le voci enciclopediche qui a fianco e i link alle risorse, nazionali e internazionali, presenti in Rete.