
09/08/2011 - Letteralmente per enigmistica si intende l’attività di composizione e risoluzione di enigmi, ma anche rebus, cruciverba, anagrammi e altri giochi. In riferimento al momento della realizzazione, si distingue tra enigmografia letteraria (indovinelli, anagrammi, giochi di parole) e grafica (soprattutto rebus, figurati o letterali).
Le origini dell’enigmistica sono antichissime: il primo esempio di indovinello è quello della Sfinge, in età classica. In tempi successivi, si ricorda, invece, l’indovinello veronese, fino alla nascita delle prime riviste specializzate nel diciannovesimo secolo e al recente boom del Sudoku. Oggi l’enigmistica corre su un doppio binario: alla diffusione di periodici di successo, su tutti La Settimana Enigmistica, si affiancano le nuove applicazioni per cellulari e tablet e i siti dedicati.
L’antica arte di comporre giochi
“Qual è l’animale che al mattino avanza con quattro zampe, a mezzodì procede con due e quand’è sera cammina con tre?”. Era questa la domanda che la Sfinge, inviata da Era a Tebe per punire il crimine di Laio,poneva ai viandanti, divorando coloro che non sapevano risolvere l’enigma. Soltanto Edipo seppe dare la giusta risposta: “l’uomo”; per la disperazione la creatura mostruosa con volto femminile, petto, zampe e coda leonine e ali di uccello, si precipitò in un baratro, uccidendosi. Il quesito della Sfinge rappresenta uno dei primi e più famosi giochi linguistici. Da allora, è possibile trovare tanti esempi di passatempi “enigmistici”, da Omero e Cicerone, fino all’età medievale, con l’indovinello veronese, databile tra l’VIII e il IX secolo, ma scoperto solo nel 1924. Il testo è, tra l’altro, ritenuto uno dei primi documenti disponibili in lingua volgare. Consiste in 4 brevi versi a rima incrociata, significanti per metafora l’atto dello scrivere: “Boves se pareba Alba pratalia araba Et albo versorio teneba Et negro semen seminaba”.
Nel 1538 viene pubblicata la prima raccolta di enigmi, intitolata Sonetti giocosi da interpretare, sopra diverse cose, comunemente note, ad opera di un maniscalco senese, Angiolo Cenni, che si faceva chiamare il resoluto, mentre nel Settecento nasce la sciarada, gioco di origine francese che da un oggetto permette di arrivare a una combinazione di lettere. Nel secolo successivo inizia la vera e propria enigmistica moderna, con le prime riviste.
Nel 1913 nasce uno dei giochi più famosi dell’enigmistica, il cruciverba: la paternità del quadrato con caselle bianche e nere va attribuita al giornalista di Liverpool Arthur Wynne, che lo pubblica per la prima volta nel 1913 sul quotidiano statunitense World. Circa un decennio dopo il cruciverba arriva in Europa e in Italia, dove nel 1932 vede la luce la Settimana enigmistica, il più famoso settimanale di enigmistica italiano, fondato dall’ingegnere Giorgio Sisini e tuttora in edicola.
Da qualche anno, in Italia e in Europa è scoppiata la moda del Sudoku, un gioco nato in Giappone nel 1984, che consiste nel riempire uno schema formato da 9 righe e colonne con numeri da 1 a 9, senza che nessuna riga o colonna contenga due volte la stessa cifra. A introdurlo in Europa Wayne Gould, giudice neozelandese in pensione, che lo aveva “scoperto” a Tokyo. Nel 2006, a Lucca, si è tenuto il primo campionato mondiale di Sudoku.
L’enigmistica oggi tra riviste e tablet
Enigmistica e giochi non sembrano conoscere crisi: solo per fare un esempio, La Settimana Enigmistica viaggia su una media di 800mila copie vendute settimanalmente e, nonostante la sua struttura di base resti invariata, amplia e rinnova di continuo i suoi contenuti. Le riviste dedicate ai giochi sono gettonatissime soprattutto nel periodo estivo, perché considerate ottime compagne di vacanze da diverse fasce di pubblico. Ogni anno, poi, in diverse zone di Italia, vengono organizzati campionati di giochi e cruciverba: a Lucca, dal 2004, si tiene il campionato italiano di Sudoku, mentre a Firenze dal 1995 è organizzato il campionato di giochi di parole, che attira giocatori e appassionati di tutta Italia.
Nell’era del Web 2.0 e degli smartphone, anche questo antico passatempo si è adeguato ai cambiamenti: portali dedicati a cruciverba e Sudoku, una pagina Facebook di fan della Settimana Enigmistica, ma soprattutto applicazioni per iPhone e tablet, disponibili gratuitamente o a pagamento.
Online si possono trovare sia applicazioni per Android: tra queste Cross Cross Cruciverba e Sudoku Free, che consentono di avere a portata di mano le versioni digitali dei popolari giochi. Crucipuzzle infiniti, invece, è un’applicazione Apple che permette di generare schemi di cruciverba sempre diversi. Kenigma è, infine, una nuova rivista per iPad per gli amanti dell’enigmistica.
Per approfondire l’argomento, leggi le voci enciclopediche qui a fianco e i link alle risorse, nazionali e internazionali, presenti in Rete