Da Palo Alto a Milano: l’evoluzione di LinkedIn, il social network delle professioni

DA PALO ALTO A MILANO: L’EVOLUZIONE DI LINKEDIN, IL SOCIAL NETWORK DELLE PROFESSIONI

11/01/2012 – Lanciato negli Stati Uniti a maggio 2003, LinkedIn è oggi il principale social network professionale. Presente in più di 200 paesi, lo scorso novembre supera la soglia dei 135 milioni di iscritti, mentre sono oltre due milioni le imprese con un proprio profilo aziendale. Dallo scorso maggio LinkedIn è quotato in Borsa e, a fine novembre 2011, apre una sede in Italia, a Milano, la quarta in Europa. La scelta non è casuale: nel nostro Paese ci sono oltre due milioni di utenti, un valore più che raddoppiato rispetto allo scorso anno.

Come funziona

LinkedIn nasce il 5 maggio 2003 grazie a Reid Hoffman, Allen Blue, Konstantin Guericke, Eric Ly e Jean-Luc Vaillant, un gruppo di imprenditori statunitensi, che stabiliscono la sede della LinkedIn Corporation a Palo Alto, in California. La logica di base del social network è quella di dare vita a una rete, formata da professionisti e aziende, in cui avviene uno scambio reciproco di contatti e informazioni. Gli utenti, dopo una registrazione gratuita, dove vanno inseriti dati anagrafici, informazioni personali e lavorative, possono pubblicare e aggiornare curriculum vitae e lettera di presentazione, leggere annunci di lavoro organizzati per settori, iscriversi a gruppi e seguire i profili delle imprese di proprio interesse.
Allo stesso tempo, le aziende hanno a disposizione un canale utile per scegliere candidati adatti a eventuali posizioni lavorative aperte e selezionare il personale.

La struttura di LinkedIn è articolata in collegamenti di tre diversi livelli: accanto alle connessioni di primo grado, che corrispondono ai contatti diretti dell’utente (amici, colleghi ed ex colleghi, vecchi compagni di scuola o università), ne esistono altre due tipologie, rispettivamente di secondo e terzo grado. Le prime sono rappresentate dalle connessioni dei contatti di primo livello, mentre i collegamenti di secondo grado sono le connessioni delle connessioni di secondo grado. Obiettivo è allargare la propria rete personale, creando contatti con altri collegamenti, che potrebbero essere utili a fini professionali.


Un po’ di cifre

In pochi anni LinkedIn si consolida nell’ambito dei social network professionali, acquisendo una posizione di leadership. Il 3 novembre 2011 raggiunge e oltrepassa i 135 milioni di utenti. Un dato senza paragoni, se confrontato con le cifre di altre “reti” della stessa tipologia, come Viadeo, che conta 35 milioni di iscritti, e Xing, a quota 10 milioni.

Oltre la metà dei membri di LinkedIn (59%) si trova fuori dagli Stati Uniti, 26 milioni sono gli utenti europei e due milioni quelli italiani. I paesi con il maggior numero di iscritti sono U.S.A., India, Regno Unito e Brasile. L’utente medio di LinkedIn è di sesso maschile (58,5% del totale) e di età compresa tra i 25 e i 54 anni (70% dei casi).
Il social network è disponibile in 11 lingue: francese, giapponese, inglese, italiano, portoghese, rumeno, russo, spagnolo, svedese, tedesco e turco. Oltre quattro miliardi sono le ricerche eseguite su LinkedIn nel 2011, e, secondo i dati del 30 settembre 2011, centinaia di migliaia le candidature inoltrate. Più di due milioni di aziende hanno un profilo su LinkedIn; fra queste, tutte quelle di Fortune 500 (l’elenco delle 500 maggiori imprese statunitensi per fatturato, stilato dalla rivista Fortune) sono presenti su LinkedIn attraverso i profili dei propri dirigenti.

Nel 2010 LinkedIn raggiunge 161 milioni di dollari di fatturato e 1,9 milioni di profitti. Lo scorso maggio fa il suo debutto in Borsa, quotata con un prezzo di collocamento di 45 dollari per azione. L’ingresso dell’azienda a Wall Street ha fatto da apripista per altri social network: negli ultimi mesi, infatti, si parla con sempre maggiore insistenza di un lancio nel mercato azionario anche per Facebook entro il 2012.


LinkedIn a Milano

Lo scorso 29 novembre LinkedIn apre a Milano la sua prima sede italiana. La società è arrivata in Europa due anni fa, con l’inaugurazione degli uffici di Londra, che attualmente contano 120 dipendenti, seguiti, poi, da quelli di Parigi, Monaco, Stoccolma e Amsterdam.
L’ufficio milanese è formato da un team di una decina di persone, destinato ad allargarsi, coordinate dal responsabile Marcello Albergoni, ex manager di Pricewaterhouse Coopers.

La decisione di stabilire una succursale a Milano è una scelta strategica, dal momento che il nostro è il paese, dopo la Turchia, con il maggior tasso di crescita nelle iscrizioni: oggi in Italia ci sono oltre due milioni di iscritti, mentre un anno fa erano meno della metà. L’azienda punta ad allargare la rete dei propri partner, stabilendo una collaborazione con gli uffici del personale delle aziende e con le agenzie di collocamento. Degli attuali cinquemila clienti di LinkedIn, circa una quarantina sono imprese italiane.

Attualmente LinkedIn ricava i suoi introiti per il 41% dalle hiring solutions (servizi di consulenza e pubblicità), seguite dalle marketing solutions, per il 32% (advertising, sondaggi di opinione, emailing mirato) e, infine, per il 27% dalla vendita di abbonamenti premium del servizio.

Per approfondire l’argomento leggi le voci enciclopediche qui a fianco e i link alle risorse, nazionali e internazionali, presenti in Rete

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