Il robot che apprende come un bambino

IL ROBOT CHE APPRENDE COME UN BAMBINO

Non il solito robot, che sa fare tutto, ma un “growbot”, un robot che cresce. Si chiama ICub, ha le dimensioni di un bambino di tre anni ed è nato presso l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova. La sua è, almeno per una volta nel campo dell’intelligenza artificiale (IA) e della robotica, una vicenda fatta di errori, interazione e crescita cognitiva. Per questi motivi, lo hanno definito come il robot “più vicino a iniziare processi di apprendimento analoghi a quelli di un bambino”. Ora ha imparato a seguire lo sguardo di una persona, ovvero a interagire con un essere umano che gli sta di fronte. E già sono cominciate le lezioni di grammatica, volte a fargli memorizzare alcune parole.

Si tratta di risultati importanti, che disegnano un nuovo rapporto tra uomo e macchina. Tutto merito dell’evoluzione della tecnologia costruttiva dei robot, grazie ai nuovi materiali utilizzati (più leggeri, robusti e flessibili) e degli attuatori (più potenti e veloci), che si traducono in rapidità e precisione del movimento. A stupire è soprattutto la capacità di ragionamento della nuova generazione di robot, ottenuta grazie agli sviluppi delle tecniche dell'IA. Tutto questo consente l'esecuzione di azioni complesse in ambienti anche molto articolati e una sempre maggiore integrazione tra robot e realtà circostante.

Qui a fianco, una serie di voci e approfondimenti enciclopedici che aiutano a scoprire alcuni aspetti inediti della robotica. A partire dal significato originale del termine 'robot' - derivato dal ceco robota, 'lavoro servile'- usato per la prima volta dallo scrittore Karel Čapek nel suo scritto teatrale fantascientifico “R.U.R. (Rossum's Universal Robots)” del 1921. La trama? Una società dipendente da creature meccaniche (appunto, robota) fabbricate dall'uomo.

LINK AL WEB ITALIANO

LINK AL WEB INTERNAZIONALE

Invia articolo Chiudi
Attenzione! Chiudi

Funzione non disponibile in Beta