percussione
Si dice a p. la tecnica di accensione del fuoco consistente nel battere fra loro una selce e una pirite o altro minerale ferrifero facendo scoccare scintille che incendiano un ciuffo di foglie secche appositamente preparato. Tale tecnica, praticata in tempi preistorici, è conosciuta tuttora da popolazioni africane, amerindie, australiane.
economia
Nel linguaggio finanziario, si parla di p. di un’imposta per indicare il processo mediante il quale un’imposta colpisce il contribuente di diritto, quello cioè tenuto a pagare l’imposta stessa al fisco, indipendentemente dall’eventuale traslazione dell’onere di essa su altri contribuenti di fatto.
In semeiotica medica, metodo fisico di indagine mirante a trarre elementi clinici dai caratteri del suono ottenuto percuotendo, con opportune tecniche, una determinata regione corporea (per lo più torace e addome). Alla p. si ricorre per delimitare il confine di alcuni organi e per trarre deduzioni sul loro stato anatomico.
Le p. sono un gruppo di strumenti musicali nei quali il suono è prodotto percuotendo con diversi mezzi membrane tese, lamine, tubi metallici, legni ecc. Si dividono in p. a suono determinato (per es. timpani e xilofono) e indeterminato (per es. tamburo e triangolo). Sono inoltre suddivise in idiofoni (fig. A), se l’elemento messo è in vibrazione è il corpo stesso dello strumento (di legno, metallo ecc.), membranofoni (fig. B), se producono suoni attraverso la vibrazione di una membrana tesa. Gli idiofoni possono essere suonati non solo per percussione, ma anche per scuotimento (maracas), per urto di due elementi (nacchere), per pizzico (scacciapensieri), così come esistono membranofoni a frizione (tamburo a frizione). Nell’ambito della musica colta le p. hanno assunto un ruolo di primo piano nel corso del 20° sec., a partire dalle esperienze stravinskiane e bartokiane per giungere alle creazioni di P. Boulez, K. Stockhausen, E. Varèse.
tecnica
Una delle forme di accensione delle cariche di lancio o di scoppio, nelle artiglierie e nei proiettili scoppianti, consistente essenzialmente nell’urto di un percussore sopra una piccola quantità di esplosivo (contenuto nella capsula dell’innesco) altamente sensibile. Si hanno pertanto congegni di sparo a p., differenziati dai congegni di sparo elettrici, a sfregamento ecc. Si chiama spoletta a p. un determinato tipo di spoletta destinata a provocare lo scoppio per urto del proietto contro un ostacolo.
Nell’uso moderno, percussore si dice soltanto per indicare quella parte del congegno di sparo delle armi da fuoco e delle spolette dei proiettili scoppianti de;sti;nata a battere violentemente su un piccolo quantitativo di esplosivo (contenuto nella capsula) particolarmente sensibile, in modo da determinare lo scoppio: in genere è costituito da un corpo cilindrico, più o meno allungato, munito, a una estremità, di una punta. Il percussore è mobile oppure fisso; nel primo caso, sotto l’azione di un’opportuna spinta va a colpire la capsula d’innesco nel fondello della cartuccia, come in tutte le armi da fuoco portatili, nelle mitragliatrici e nelle artiglierie; nel secondo caso, invece, è la capsula che viene a colpire il percussore, come in genere nelle spolette a p. o nei mortai di fanteria ad avancarica (➔ mortaio).
percussione Processo mediante il quale un’imposta colpisce il contribuente che per legge deve effettuare il versamento (contribuente di diritto o percosso), quello cioè tenuto a pagare l’imposta stessa al fisco, a prescindere dalla possibilità di tr... Leggi
percussione Tecnica di semeiotica medica mirante a trarre elementi clinici dai caratteri del suono ottenuto percuotendo, con opportune tecniche, una determinata regione corporea (per lo più torace e addome). Si distinguono: una p. diretta, eseguita c... Leggi
PERCUSSIONE, Strumenti a. - Con questo nome vengono indicati quegli strumenti musicali che producono un suono più o meno determinato e sono atti, oltre che ad accrescere l'intensità sonora, ad accentuare il ritmo durante l'esecuzione di un pezzo e a ... Leggi
percussióne [Der. del lat. percussio -onis, dal part. pass. percussus di percutere (¿ percossa)] Sinon. di percossa. ¿ Il modo di eccitare in vibrazione membrane, piastre e barre elastiche; se queste fanno parte di strumenti musicali, si ... Leggi
bomba Ordigno bellico costituito da involucro metallico che contiene la carica di scoppio, la spoletta ed eventuali dispositivi per la stabilizzazione (governali) e per l’acquisizione del bersaglio. Le prime b. erano costituite da sfere di ferr
proiettile Nella balistica esterna, oggetto, opportunamente foggiato e costituito, destinato a essere lanciato da una bocca da fuoco (una volta espulso dalla canna dell’arma, diventa un proiettileproietto, per il cui moto dentro e fuori le boc
tiro Lancio di un oggetto anche come attività ludica o sportiva. ● Lancio eseguito con un’arma da getto o da fuoco allo scopo di colpire un bersaglio. scienza militare A seconda del tipo di arma, del tipo e delle condizioni del bersaglio, del
granata Sfera d’acciaio cava e contenente esplosivo, dotata di un dispositivo di accensione della carica di scoppio, che veniva lanciata a mano contro il nemico. Pare che la g. a mano sia stata impiegata per la prima volta in Fiandra nel 1588.