persuasióne Il persuadere, l'atto, il modo, il metodo del persuadere. In psicoterapia, tecnica non analitica basata essenzialmente sulla conversazione razionale tra medico e paziente in stato di veglia, impiegata nel trattamento delle forme più lievi di nevrosi. P. occulta, tecnica pubblicitaria o propagandistica che cerca di raggiungere lo scopo per via indiretta, agendo sul subconscio del consumatore o del destinatario (l'espressione è coniata su quella, più com., di persuasore occulto). Nella speculazione greca la p. è sentita spesso, in antitesi con la costrizione (βία "forza, violenza"), come caratteristica fondamentale dei regimi democratici. Nel senso di persuadersi, dell'essere persuaso, filosoficamente il concetto di p. è affine a quello di certezza, per quanto venga distinto da quest'ultimo nel senso di una sua minore validità obiettiva, onde certezza sarebbe piuttosto il convincimento della verità, mentre p. potrebbe essere anche il convincimento di idee opinabili.
Persuasione Il termine persuasione (dal latino persuadere, "consigliare, convincere") indica l'atto di indurre qualcuno a riconoscere la realtà di un fatto, la fondatezza di un'idea, o a comportarsi in un determinato modo. Malgrado il significato del... Leggi
persuasione. - Costituisce, per la dottrina classica, il fine precipuo della retorica. D. ne tratta commentando la canzone Voi che 'ntendendo (Cv II), per spiegare la ragione dell'apostrofe (v.) iniziale della lirica, nella quale il poeta si rivolge ... Leggi
PERSUASIONE. - Metodo psicoterapeutico, preconizzato da Ch. Dubois, da J. Babinski e da altri contro la nevrastenia, l'isterismo e in genere tutti i disturbi nervosi e psichici in cui è evidente l'influenza dannosa di autosuggestioni, convinzioni err... Leggi
persuasione In psicoterapia, tecnica non analitica basata essenzialmente sulla conversazione razionale tra medico e paziente in stato di veglia, impiegata nel trattamento delle forme più leggere di nevrosi. persuasioneP. occulta Tecnica pubblicitari
Eysenck ‹àiʃëṅk›, Hans Jurgen. - Psicologo inglese di origine tedesca (Berlino 1916 - Londra 1997). Elaborò una teoria della personalità, caratterizzata da riferimenti diretti al metodo sperimentale (in particolare, l'analis
Adler ¿àadlër¿, Alfred. - Medico e psicoterapeuta (Vienna 1870 - Aberdeen 1937). È stato l'iniziatore della "psicologia individuale". In Praxis und Theorie der Individualpsychologie (1920) definì i meccanismi di formazione di una perso
annullabilità In diritto civile, forma di invalidità del negozio giuridico per la quale l’atto esiste e produce i suoi effetti finché non ne venga richiesto (e ottenuto) l’annullamento (➔). I casi di a. sono tassativa